Strade come fiumi, incubo per le auto

In coda a passo d’uomo nelle vie impraticabili. Traffico ferroviario in tilt
MESTRE. Strade invase dall'acqua, semafori in tilt, sottopassi impraticabili, auto a passo d'uomo. In città ieri muoversi è stata davvero un'impresa. Al punto che la Polizia Municipale e il Comune di Venezia hanno invitato i cittadini a restare a casa, se non per ragioni di assoluta necessità. Disagi anche in stazione ferroviaria, con tre binari e i sottopassi di collegamento invasi dall'acqua; una cinquantina di treni hanno subito ritardi compresi tra i 10 minuti e le due ore, con 12 convogli soppressi. Anche una locomotiva è stata allagata.

Corso del Popolo e via Piave trasformate in fiumi in piena. I sottopassi della Castellana, gonfi di acqua ed impraticabili. Il conducente di una vettura che ha provato ad attraversare quello dei Quattro Cantoni alla fine ha dovuto, colto dal panico, abbandonare l'auto, con le portiere aperte. Perchè l'acqua rischiava di entrare nell'abitacolo. Semafori in tilt un po' ovunque: oltre il 30 per cento delle luci semaforiche a Mestre è andato fuori uso assieme a tutti i pannelli del servizio di messaggio variabile. Chi si è mosso in auto, ieri si è davvero pentito.

 Perchè spostarsi sulle quattro ruote nelle strade allagate di Mestre è stata una impresa, portata avanti marciando a passo d'uomo, con il timore di finire con i piedi in ammollo anche dentro l'abitacolo delle auto. Strade impraticabili, disagi a non finire, in centro come in periferia fino almeno alle 16.30 quando i principali assi (eccetto il tratto iniziale della Castellana) sono tornati praticabili. Un passo indietro, alle 9 del mattino dal sito internet del Comune di Venezia era stato rilanciato un accorato appello della Polizia Municipale. «Sconsigliamo assolutamente di muoversi, se non per ragioni di assoluta necessità».


I dati di Veneto Strade.
Veneto Strade ieri pomeriggio ha fornito un piccolo bilancio della situazione sul fronte viabilità: piccoli allagamenti ai Pili, all'inizio del ponte della Libertà. Marciapiedi allagati davanti alla Fincantieri: «la manuntenzione è a carico del Comune», segnala la società regionale. Allagato il sottopasso ferroviario e stradale di fronte al Vega, sott'acqua anche tutta la zona di via Torino. «Lo svuotamento avverrà quando la fognatura comunale inizierà a ricevere l'acqua sollevata dalle pompe e a farla defluire», segnala Veneto Strade. Semafori in tilt invece lungo la 14Bis, ma la carreggiata non è stata allagata.

In stazione.
Disagi anche in stazione ferroviaria a Mestre. Alle 8 di ieri tre binari si sono allagati e si sono verificati dei guasti elettrici, causati da corto circuiti, spiegano dalle Ferrovie dello Stato. Una cinquantina di treni hanno subito ritardi, stimabili da un minimo di 10 minuti ad un massimo di due ore. I ritardi medi sono di 30 minuti, spiegano dalle Ferrovie, segnalando anche il caso di una lomocotiva, la 716 del Venezia-Lecce che si è allagata a causa della pioggia torrenziale caduta sulla città. «Dalle 10 l'acqua ha cominciato a defluire e la situazione è migliorata», ci viene spiegato. Ma per tutta la giornata si sono accumulati i ritarid. Anche perchè visto che i due sottopassi della stazione, che consentono l'accesso alle banchine, erano invasi dall'acqua, si è dovuto far passare i viaggiatori direttamente sui binari, con personale delle ferrovie impegnato a regolare gli spostamenti dei viaggiatori per evitare problemi con il passaggio dei treni. Per liberare dalla morsa dell'acqua i sottopassi, le Ferrovie hanno messo in azione le proprie pompe ma non è bastato e si è dovuto attendere l'arrivo di mezzi aggiuntivi, quelli delle squadre di vigili del fuoco giunti da Vicenza a supporto dei colleghi di Mestre. Una quindicina a fine giornata i treni soppressi, in particolare i regionali verso Treviso.

Smottamento.
Disagi anche nel tardo pomeriggio tra Mestre e Quarto d'Altino per uno smottamento sulla linea per Trieste all'altezza di Gaggio-Quarto d'Altino. La linea è stata interrotta. Tre treni (due Regionali e il cisalpino per Zurigo) sono stati deviati sulla linea Treviso-Portogruaro e sono stati organizzati dei servizi di navetta con bus sostitutivi tra Mestre e Portogruaro. I tecnici di Rfi sono intervenuti su segnalazione dei vigili del fuoco. Alle 20,45 la circolazione è ripresa, a passo lento spiegano dalle Ferrovie dello Stato.

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