Stella Maris I sindacati si appellano al prefetto
LIDO. Era nell’aria, ora c’è l’ufficialità. Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto al Prefetto di Venezia un tavolo sindacale per chiedere a Codess garanzie sul futuro dei venticinque esuberi annunciati dalla cooperativa che ha in gestione il centro per anziani Stella Maris al Lido. L’anticipazione era uscita venerdì scorso, durante l’ennesimo incontro organizzato a Padova per ottenere garanzie su posti di lavoro e retribuzioni dopo l’operazione andata in porto di recente che ha portato all’acquisto dell'ospedale San Camillo e della casa di riposo Stella Maris (per circa 26 milioni di euro) da parte della Franklin Templeton, società americana di gestione degli investimenti, e di Silver Fir Capital SGR, società di gestione del risparmio italiana specializzata nel settore immobiliare con sede a Milano. I venticinque dipendenti che ora rischiano il posto sono attualmente impiegati nelle attività di manutenzione, portineria, centralino, guardaroba. Sarebbero stati dichiarati in esubero, scrivono i sindacati, per via del mancato accordo con la San Camillo srl per l’uso condiviso del personale. —
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