«Stazione, tornelli e Daspo per i recidivi»

Tornelli presidiati all’ingresso della stazione di Santa Lucia per filtrare gli accessi e impedire ai portabagagli abusivi di arrivare nella zona dei binari e una sorta di “Daspo” dalla stazione per i recidivi. All’indomani dell’aggressione con calci e una testata al ferroviere a Santa Lucia da parte di un portabagagli romeno senza alcuna autorizzazione - l’ottavo episodio dall’inizio del 2016 secondo le stesse Ferrovie - a prendere posizione è la Filt-Cgil che è in attesa di poter incontrare entro fine mese ad uno stesso tavolo sia Trenitalia che Rfi (Rete Ferroviaria Italiana). L’obiettivo dichiarato, come spiega Alessandro Piras, funzionario della Cgil e coordinatore dell’attività ferroviaria, è quello di arrivare a definire modalità e strategie per contrastare l’abusivismo in stazione.
«Siamo dinnanzi a una escalation, il numero degli episodi tende ad aumentare in continuazione, tenuto conto che ci sono diversi casi che alla fine non vengono nemmeno denunciati dalle vittime», chiarisce Piras, «Le situazioni di criticità non riguardano solo i controllori ed i capitreno, ma ormai si sono estese anche al personale addetto alla vendita dei biglietti. Il clima tra i lavoratori è molto teso: aggressioni verbali e insulti al personale sono purtroppo molto diffusi. Ogni tanto gli aggressori arrivano alle mani. Il personale, che non ha compiti di ordine pubblico, si sente impotente».
Proprio per cercare di arginare la dilagante presenza degli abusivi che puntano soprattutto ai turisti, in stazioni più grandi di Venezia, ad esempio Roma Termini o Milano Centrale, sono state installate delle barriere presidiate per bloccare l’accesso agli abusivi. E le aggressioni al personale sono diminuite. Un’idea, questa, che Piras, durante il tavolo con Trenitalia ed Rfi, chiederà di esportare anche a Santa Lucia, una stazione considerata più semplice da sorvegliare, tenuto conto che viene definita “di testa”, ovvero dove tutti i treni si fermano. Diverso è a Mestre, dove gli accessi sono due.
A preoccupare ulteriormente il personale che lavora in stazione, aggiunge il sindacalista della Filt Cgil, è stata la sospensione a partire da dicembre della scorta continua da parte delle forze dell’ordine per alcuni treni, specie a lunga percorrenza.
C’è poi la questione del “Daspo”: il romeno che mercoledì mattina ha aggredito il ferroviere impegnato nell’attovità di contrasto all’abusivismo è un volto noto a Santa Lucia. Più volte è stato segnalato e allontanato dalla stazione, eppure l’altra mattina era di nuovo nella zona dei binari. «Sollecitiamo che la Prefettura, con le persone note, prenda gli opportuni provvedimenti», chiarisce Piras.
Intanto sul fronte delle indagini sull’aggressione di mercoledì mattina, proseguono gli accertamenti. Il cerchio sul responsabile si sta sempre più stringendo. Il ferroviere ha presentato denuncia e sarà assistito grazie alla tutela legale che il Gruppo Ferrovie dello Stato mette a disposizione dei propri dipendenti vittime di aggressioni e violenze.
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