Stazione ferroviaria di Mestre, lavori al via: ecco come cambia la viabilità
Diverse le modifiche previste, dal senso unico temporaneo in via Trento, viabilità alternativa con segnaletica dedicata, riorganizzazione delle fermate e della sosta davanti alla stazione, trasferimento dei bus turistici nella zona alberghiera di via Ca' Marcello e nuovi spazi per il Kiss&Ride

Senso unico temporaneo in via Trento, viabilità alternativa con segnaletica dedicata, riorganizzazione delle fermate e della sosta davanti alla stazione, trasferimento dei bus turistici nella zona alberghiera di via Ca' Marcello e nuovi spazi per il Kiss&Ride. È l'assetto temporaneo della mobilità predisposto per il mese di ottobre nell'area della stazione ferroviaria di Mestre, dove si aprirà il cantiere Rfi per realizzare la nuova stazione. Gli interventi interesseranno all'inizio un sottoservizio che corre lungo il fronte stazione.

Nei giorni scorsi si è svolto un tavolo tecnico tra Comune di Venezia, AVM e RFI, alla presenza del sindaco Simone Venturini e dei dirigenti e tecnici del Comune di Venezia, di AVM e di RFI. Il confronto ha consentito di definire le misure necessarie per accompagnare questa prima fase del cantiere, con l'obiettivo di ridurre al minimo i disagi per cittadini, pendolari, lavoratori, attività economiche e utenti della stazione e di garantire, per tutta la sua durata, l'accessibilità dell'area e la continuità dei servizi di mobilità.
Venturini: «Sarà un cantiere complesso»
«Ci attende un cantiere complesso, perché interessa uno degli snodi più delicati e frequentati della città e dovrà convivere con la piena operatività della stazione e con tutti i flussi che ogni giorno attraversano quest'area - ha dichiarato il sindaco Simone Venturini - Per questo abbiamo lavorato in anticipo insieme a RFI, AVM e alle strutture del Comune con l'obiettivo di ridurre al minimo i disagi per cittadini, pendolari, lavoratori e attività economiche. Monitoreremo costantemente la situazione e saremo pronti ad adeguare l'organizzazione alle diverse fasi del cantiere. Si tratta di tappe fondamentali per poi poter contare, nei prossimi anni, su una stazione nuova di zecca, moderna e accessibile, e della passerella sopraelevata che collegherà Mestre a Marghera. Un'opera di ricucitura urbana di importanza storica, che riqualificherà tutta l'area e cambierà il volto della nostra città».
La viabilità provvisoria
I lavori della prima fase, che inizieranno nei primi giorni di ottobre, occuperanno per circa un mese una delle corsie di via Trento. Nel tratto compreso tra la zona della stazione e via Giustizia sarà di conseguenza istituito un senso unico lungo la direttrice da via Piave verso la Tangenziale. Non sarà invece possibile percorrere via Trento nell'ultimo tratto nella direzione opposta. Sarà predisposta una viabilità alternativa, supportata da segnaletica temporanea dedicata lungo i principali punti di accesso all'area, in modo da indirizzare i veicoli sui percorsi alternativi e agevolare il raggiungimento della stazione e delle attività presenti nella zona.
I bus
La riorganizzazione interesserà anche l'area prospiciente lo scalo ferroviario. Nell'area della fermata C5 sarà ricollocata la fermata ACTV interessata dalla nuova configurazione, consentendo di recuperare quattro stalli Kiss&Ride per la sosta breve. Altri tre posti saranno ricavati attraverso la riorganizzazione di stalli taxi attualmente non utilizzati.

Cambierà anche l'organizzazione dei bus turistici e di lunga percorrenza oggi attestati nell'area della stazione. I mezzi saranno trasferiti nella zona alberghiera di via Ca' Marcello, dove saranno ripristinati e riorganizzati i golfi di sosta già esistenti. Lo spostamento è stato condiviso con gli operatori del settore.
Contestualmente sarà riorganizzata la sosta nella zona alberghiera di via Ca' Marcello, con 32 stalli a strisce blu e i primi 15 minuti gratuiti per favorire le operazioni di accompagnamento e prelievo dei passeggeri, che per raggiungere l'area di salita è discesa dai convogli potranno imboccare il percorso pedonale protetto che inizia a pochi passi di distanza.
Tra le modifiche previste rientra anche lo spostamento dell'isola ecologica da via Trento a viale Venezia, nell'ambito della complessiva riorganizzazione degli spazi interessati dal nuovo assetto della mobilità.
La seconda fase
Una seconda fase del cantiere mobile è prevista nel mese di novembre, quando le lavorazioni si sposteranno progressivamente verso est, lungo viale Stazione. A quel punto scatterà una nuova modulazione dell'area che sarà oggetto di analisi condivisa dallo stesso gruppo di lavoro nelle prossime settimane.
«La nuova stazione di Mestre aprirà una nuova era per la città - conclude il primo cittadino - un ringraziamento a quanti hanno lavorato in questi anni per giungere al momento in cui ci troviamo ora, ossia l'inizio di un grande progetto che avrà ricadute positive per l'intero Nordest. Tra qualche anno potremo contare su una città più connessa, funzionale, vivibile e riqualificata».
L’investimento
Il progetto complessivo della nuova stazione prevede un investimento di oltre 140 milioni di euro. L'intervento trasformerà lo scalo in una vera e propria stazione passante, con un nuovo collegamento ciclopedonale sopra i binari tra Mestre e Marghera, nuovi accessi alle banchine, migliore accessibilità, servizi riorganizzati e una più forte integrazione con il trasporto pubblico e la mobilità urbana. Non più una "barriera" incastonato in centro città ma un innovativo nodo di connessione, interscambio e rigenerazione urbana.
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