Speedline, ora si tratta domani incontro al Mise

A.rag.

SANTA MARIA DI SALA

Sono passati solo pochi giorni dalla riunione, stavolta fruttifera, tra Fim Cisl, Fiom Cgil e i vertici di Speedline nella quale l’azienda ha confermato il blocco delle campionature. Domani alle 16 le parti si rivedranno con il Ministero dello Sviluppo economico. La riunione via Internet sarà la prima dopo il chiarimento tra i rappresentanti dei 605 lavoratori e la casa madre Ronal Group. Al vertice ci saranno i rappresentanti dell’Unità di crisi della Regione e della Città metropolitana. Sarà l’occasione per iniziare a ragionare su quale sarà la fabbrica del futuro. Un futuro, appunto, tutto da scrivere, perché l’azienda perde un milione di euro l’anno e non è più un investimento sostenibile per il gruppo elvetico. Da qui la volontà emersa a inizio dicembre di trasferire l’attività in Polonia e Germania. In seguito alle battaglie sindacali, il 7 gennaio Ronal ha deciso di fare marcia indietro e di “salvare” Speedline.

Dopo alcune polemiche legate alle campionature, ossia alla possibilità di fare in altre fabbriche del gruppo un certo tipo di prodotto che ora si realizza solo nel Veneziano, da domani si inizierà a parlare di problemi, criticità e di come trovare una soluzione. Le sigle sindacali hanno chiesto la salvaguardia dei posti di lavoro e dell’eccellenza dello stabilimento salese. E, ovviamente, di trovare un equilibrio sulla sostenibilità economica. Gli svizzeri hanno dato disponibilità a nominare in tempi rapidi un advisor per parte sindacale, figura strategica nella trattativa. —



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