In moto d’acqua vicino alla riva. Il bagnino lo stoppa e viene aggredito

Violenza a Sottomarina, vittima un bagnino diciottenne all’altezza dello stabilimento Amarea Beach. Intervengono le forze dell’ordine. Boscolo Capon: «Chi fa rispettare le regole non deve diventare un bersaglio»

Daniele Zennaro
La spiaggia di Sottomarina
La spiaggia di Sottomarina

«Giù le mani dai bagnini!» A dirlo ad alta voce è il presidente del consiglio comunale Beniamino Boscolo Capon a commento di una vicenda che ha visto in qualità di vittima uno dei bagnini delle torrette di salvataggio, un giovane di 18 anni, reo di aver redarguito dei ragazzi che si erano avvicinati troppo alla riva con le moto d’acqua.

La vicenda risale al tardo pomeriggio di mercoledì. Nelle vicinanze della torretta 31, a ridosso dello stabilimento “Amarea Beach”, M. F., un bagnino di salvamento di appena 18 anni, ha notato una moto d’acqua sfrecciare a velocità sostenuta a pochi metri dalla riva, tra i bagnanti. Ha segnalato l’infrazione via radio al coordinatore di spiaggia della torretta 28 che ha allertato la Capitaneria di Porto la quale, con una motovedetta della Guardia costiera, è arrivata sul posto e ha identificato il conducente.

Sembrava tutto rientrato senza particolari contestazioni ma, mezz’ora dopo l’intervento della autorità costiera, alla torretta si è presentato un uomo di 40 anni, un conoscente o un familiare del giovane identificato, che ha letteralmente tirato giù dalla torretta il bagnino, lo ha schiaffeggiato, scaraventandogli poi lontano il telefono.

Alla scena hanno assistito i colleghi del giovane bagnino che hanno bloccato l’aggressore che si stava allontanando e quindi hanno fatto intervenire le forze dell’ordine, con il manesco 40enne che ora dovrà rispondere di lesioni e aggressione ad un incaricato di pubblico servizio, oltre ad aver interrotto il servizio stesso.

«Quello che è accaduto», ha commentato Beniamino Boscolo Capon, «non è soltanto un episodio di violenza ma è un campanello d’allarme sociale. Chi fa rispettare le regole non deve diventare un bersaglio. Ora deve esserci una risposta certa della giustizia con una pena esemplare».

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