Sostenibilità e bellezza, Venezia si candida Bando europeo di Ursula von der Leyen

Università, istituzioni culturali, Biennale, Confindustria a un tavolo per proporre idee al New European Bauhaus 
Interpress\M.Tagliapietra Venezia 02.03.2021.- Riapertura visite. Campanile di San Marco.
Interpress\M.Tagliapietra Venezia 02.03.2021.- Riapertura visite. Campanile di San Marco.

il progetto

Una rete civica, culturale e istituzionale per puntare ai 25 milioni di euro complessivi messi a disposizione dal progetto New European Bauhaus, lanciato direttamente da Ursula von der Leyen. Sostenibilità, inclusività e bellezza sono i cardini di questo bando, le cui date devono ancora essere pubblicate. Ma su cui Venezia si candida ad essere una delle città europee protagoniste dei 5 progetti pilota al progetto europeo che saranno selezionati e finanziati (5 milioni per ciascuno) dalla Commissione Europea.

La proposta veneziana, presentata ieri, nasce dallo sforzo congiunto di Ca’ Foscari e Iuav, che hanno avviato un tavolo di lavoro con Comune e Regione (ieri presente con l’assessore Elena Donazzan), Accademia di Belle Arti e Conservatorio Benedetto Marcello, Soprintendenza archeologia Belle Arti e Paesaggio, Biennale, Fondazione di Venezia e con Autorità portuale, Confindustria e i Comitati privati internazionali per la Salvaguardia di Venezia.

Le date del bando non sono ancora note, ma ci si aspetta un’apertura immediata della “call for proposals”, momento a partire dal quale i due atenei veneziani e i loro partner lavoreranno per raggiungere l’ambizioso traguardo. Motivo per cui entro la fine di aprile saranno raccolte le centinaia di iniziative e progetti che potrebbero potenzialmente essere premiati dalla Commissione. Si tratta di progetti interamente incentrati sulla sostenibilità (ambientale, alimentare, sanitaria, dell’edilizia, dei trasporti e della mobilità), sulla finanza verde, sulla coesione sociale, sulla lotta alle disuguaglianze e alla marginalizzazione, le politiche di integrazione e di innovazione sociale, il patrimonio culturale e il turismo sostenibile e la tecnologia.

In vista della candidatura, Ca’ Foscari e Iuav lanceranno prossimamente un sito internet nel quale raccogliere e coordinare le iniziative attualmente in fase di sviluppo nei due atenei e in città. Il sito sarà aperto alla cittadinanza veneziana e a quanti intendono proporre la loro personale visione sull’iniziativa. Proprio Venezia, con il fragile equilibrio ambientale e sociale, rappresenta il valore aggiunto di questa candidatura.

«Il “New European Bauhaus” declinato a Venezia costituisce una straordinaria possibilità di affermare su scala globale un nuovo umanesimo», le parole del rettore di Iuav, Alberto Ferlenga. Per Tiziana Lippiello, rettrice di Ca’ Foscari, si tratta di un’occasione «irripetibile per ripensare le forme di convivenza dopo la pandemia, riconfigurando i nostri spazi e i nostri stili di vita in chiave sostenibile e inclusiva».

«Questo progetto sembra tagliato su misura per Venezia», ha aggiunto l’assessore al Patrimonio, Paola Mar, «perché da sempre ha nostra città ha la capacità di affrontare i problemi e le sfide del futuro. La partita è aperta a tutti e prevede il coinvolgimento della cittadinanza». —



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