Sospesa due mesi la professoressa Pontini

VENEZIA. Il primo procedimento disciplinare, quello avviato perché in un post su Facebook aveva dato del terrone ad un ufficiale della Guardia di finanza di origini meridionali, si è concluso con una sospensione di due mesi per la professoressa Fiorenza Pontini, la docente del liceo Marco Polo finita al centro dell’attenzione per i suoi post contro i musulmani. Nei giorni scorsi i suoi difensori, gli avvocati Renato Alberini e Paolo Seno, hanno presentato ricorso al Tribunale del riesame che ha fissato l’udienza per mercoledì 7 dicembre: i due legali vogliono la restituzione del computer e del cellulare che gli investigatori della Digos avevano sequestrato nella sua casa durante la perquisizione dello scorso novembre.
La prof d’inglese è indagata dalla Procura lagunare per istigazione all’odio razziale a causa di ciò che aveva scritto. Si augurava la morte dei disperati che attraversano il Mediterraneo sui barconi, bambini compresi: «Speriamo che affoghino tutti», «Bisogna eliminare anche i bambini dei musulmani tanto sono tutti dei futuri delinquenti», «Bruciateli vivi, ammazzateli tutti», «Mi dispiace sentire che più di qualche profugo si salva, questa invasione di profughi è la peste del terzo millennio con la differenza che la malattia è stata sconfitta e questa ce la terremo ad infinitum». Non è escluso che, fotocopiati gli atti messi assieme dagli inquirenti, i due difensori rinuncino al ricorso, anche perché sostengono che sia nel computer sia nel cellulare non via sia nulla di interessante, almeno per quanto riguarda l’indagine penale.
Per quanto riguarda, invece, il procedimento disciplinare, proprio nello stesso giorno dell’udienza davanti al Tribunale del riesame, Fiorenza Pontini è stata chiamata davanti all’ispettore dell’Ufficio scolastico regionale per un’audizione. Potrebbe non presentarsi e inviare una memoria scritta, ma si tratterebbe dell’ultimo atto dell’indagine amministrativa avviata dall’istituzione scolastica. Potrebbe anche rischiare il licenziamento, mentre l’altro procedimento disciplinare, precedente dal punto di vista temporale, si è concluso con la sospensione di due mesi. Ed è proprio a causa del provvedimento, contro il quale i suoi legali non hanno presentato ricorso, che la professoressa non è rientrata nella sue classe del Marco Polo dopo il periodo di congedo che si era presa all’inizio dell’anno scolastico.
Giorgio Cecchetti
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