Sorpreso due volte a spacciare, il giudice lo rimette in libertà

MESTRE. Per due volte era stato sorpreso a spacciare droga tra via Piave e via Dante. Denunciato una prima volta sabato, il 27 enne nigeriano era stato poi arrestato domenica pomeriggio dagli agenti del Nucleo operativo della Polizia municipale che stavano perlustrando l'area in abiti civili. Ieri pomeriggio, tuttavia, il pusher era già libero.
Il giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Venezia non ha infatti convalidato l’arresto poiché l’ufficiale della Polizia municipale che aveva visto l’uomo cedere la droga a una ragazza - e che poi aveva allertato le pattuglie dei colleghi - non l’ha materialmente bloccato, facendo cadere così la flagranza di reato.
Il nigeriano era stato individuato per due volte di fila, a distanza di nemmeno ventiquattro ore, nella zona vicino a via Piave e via Dante. Sabato pomeriggio era stato denunciato in stato di libertà per spaccio di stupefacenti e gli era stato notificato un ordine di allontanamento di quarantotto ore.
Ordine non rispettato, visto che domenica pomeriggio si è presentato nella stessa zona a spacciare.
Poco prima delle 15, gli agenti del Nucleo operativo della Polizia municipale l’hanno notato mentre si aggirava nei pressi di via Dante dove si è incontrato con due ragazze, già note alle forze dell’ordine per uso di sostanze stupefacenti, alle quali ha ceduto due dosi di droga.
Nemmeno il tempo di passarsi l’involucro e gli agenti avevano già fermato una delle due ragazze che aveva appena ricevuto le dosi di quella che è risultata essere eroina "gialla".
La droga è finita sotto sequestro mentre alla giovane è stata contestata la violazione del Regolamento di polizia e sicurezza urbana e le stato notificato un Daspo di quarantotto ore.
Il pusher, in Italia per motivi umanitari, nel frattempo è stato arrestato e trasferito nella camera di sicurezza del Comando generale della Polizia locale in attesa dell’udienza di convalida fissata per ieri.
Il giudice per le indagini preliminari, tuttavia, non ha ritenuto di convalidare l’arresto in quanto non avvenuto in flagranza di reato. L’ufficiale dei vigili urbani che aveva assistito al momento della cessione della droga non è lo stesso che lo ha materialmente arrestato. A bloccarlo, infatti, erano stati gli agenti chiamati dall’ufficiale. Il nigeriano, comparso ieri mattina in Tribunale a Piazzale Roma, è stato subito rilasciato.
All'uomo è stata nuovamente contestata la violazione del Regolamento di polizia e sicurezza urbana ed è stato reiterato nei suoi confronti l'ordine di allontanamento dal centro cittadino per quarantotto ore. —
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