«Social housing per ripopolare Venezia»

È in arrivo una delibera che dovrebbe favorire la residenzialità a Venezia, pensata per il social housing dall'assessorato delle Politiche della residenza, diretto dalla vicesindaco Luciana Colle.
La novità a breve sarà quella di far sì che tra i requisiti dei prossimi bandi destinati al social housing, ci sia quello di non pagare più di un terzo del proprio stipendio. A oggi, gli alloggi previsti per il social housing sono 290, il 95% a Venezia per tentare di ripopolarla.
L'annuncio è stato dato ieri mattina nel Municipio di Mestre da Colle, all'interno della discussione sulla residenzialità posta dalla mozione di Davide Scano «Abitare Venezia», conclusa con l'obiettivo di invitare Ater al prossimo incontro. «Chiediamo» ha detto Scano «che il consiglio comunale si impegni ad applicare agli interventi di nuova edilizia residenziale il canone calmierato, cioè il 50% di quello di mercato, in ogni area di Venezia e isole.
Alcune zone potrebbero essere la Marittima, la Celestia, l'area Sanguinetti, Sant'Elena, Italgas, Consorzio Cantieristica Minore, ex incubatore Cnomv, gli ex cantieri Lucchese e le aree ex Iacp contigue al carcere maschile a Santa Marta». Per Scano queste aree, assieme ad altre residue, potrebbero consentire la realizzazione di almeno 2000 alloggi circa da destinare a famiglie medie a canone calmierato e secondo regolare bando. Colle ha risposto che il progetto di riportare la residenzialità a Venezia è parallelo a quello di ripopolarla di servizi «normali come negozi e scuole» per non lasciare che la «città diventi un museo a cielo aperto».
Si è fatto un punto generale: la zona della Marittima dipende dall'Autorità Portuale, la Celestia e l'area Sanguinetti invece potrebbero essere destinati al social housing, ma devono prima passare dallo Stato al Comune attraverso un passaggio dei beni demaniali. Poi c'è l'area di Santa Marta che include i 70 mila metri quadrati di ex palazzine Italgas e la zona carcere, ma se l'area penitenziaria è di proprietà dello stato, su Italgas è già pronto un progetto che prima prevede la bonifica dell'area da parte di Italgas.
Bloccata anche l'area della cantieristica di Sant'Elena che comunque potrebbe essere papabile, mentre invece è nel progetto di alienazione l'ex Cnomv in Giudecca. Tra gli alloggi ultimati invece gli appartamenti a La Fontaine e, direcente, l'ultimo acquisto di insula del quarto lotto di Via Piruea al Lido, tutti destinati al social housing.
Vera Mantengoli
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