Siringhe nei parchi pubblici, i residenti lanciano l’allarme
La protesta dei cittadini: «Chiediamo che Comune e carabinieri monitorino la situazione». Il sindaco Martellato: «Abbiamo potenziato il servizio operatori di strada dell’Usl»

Siringhe nei parchi, all’interno delle bottigliette di plastica delle aree verdi di Fiesso D’Artico e nelle strade. Cresce in queste ultime settimane la preoccupazione nel centro rivierasco da parte delle famiglie che portano i loro figli nei parchi a giocare.
Il rischio che le persone possano ferirsi e conseguentemente anche infettarsi, è serio. Ma in tutto il comprensorio le persone dedite anche allo spaccio, e finite da anni nel tunnel della droga, sono circa un centinaio. In arrivo per i senzatetto un dormitorio a Mirano.
A denunciare intanto che in un’area verde pubblica in centro a Fiesso ci sono un gruppo di uomini che fanno uso abituale di eroina sono i residenti. Sono state trovate così diverse siringhe gettate in mezzo all’erba, e in un muretto poco distante dal parco Oriana Fallaci anche all’interno delle bottiglie. «Chiediamo» spiegano preoccupati dei residenti della zona «che Comune e carabinieri possano monitorare una situazione che sta andando davvero fuori controllo. Se si prova a rimproverare queste persone, reagiscono in malo modo spesso perché sono sotto l’effetto di stupefacenti».
A confermare una situazione davvero delicata nel territorio comunale ma anche un tutto il comprensorio, è l’assessore alle politiche sociali di Fiesso, Andrea Martellato, che è anche presidente della Conferenza dei sindaci dell’Usl 3 Serenissima. «A Fiesso» racconta Martellato «c’è un gruppo di 4-5 persone monitorate dai servizi sociali e consumatori abituali di droga. Persone che ciclicamente creano problemi alla cittadinanza. Si tratta di persone sui 40 – 45 anni che fanno uso prevalentemente di eroina e che poi hanno sviluppato nel corso degli anni anche problemi psichiatrici e disturbi del comportamento. Cerchiamo di andare incontro a queste persone ma a volte l’aiuto viene rifiutato e i comportamenti diventano sempre più molesti ed aggressivi».
Fatti del genere si sono verificati nei mesi scorsi anche a Mira e Dolo a Spinea e Mirano. Martellato ricorda che un aiuto potrebbe arrivare ora in termini organizzativi dall’istituzione dell’Ambito Territoriale Sociale. «Nei 17 Comuni del comprensorio della Riviera del Brenta e del Miranese» dice Martellato «Sono circa un centinaio le persone che sono finite nel tunnel della droga da anni se non decenni. Per evitare che, a queste persone, che hanno tutte dai 40 anni in su, si aggiungano anche dei giovani, abbiamo potenziano come Usl 3 il servizio degli operatori di strada. Ma non solo. Per evitare che questi gruppi dormano per strada e creino problemi pere se stessi e per gli altri sarà creata nel miranese in villa Dissegna a Mirano, la “Stazione di posta” che altro non è che un dormitorio per i senza tetto dell’area della Riviera e del Miranese». —
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