Silenziatore alla movida: dopo le 22 stop ai rumori

MIRANO. Il Comune rimette il silenziatore alla movida: varata un’ordinanza per prevenire schiamazzi e rumori in piazza durante l’estate. Si parte dal 1º giugno. L’obiettivo del provvedimento, che replica quello varato lo scorso anno, è imporre ai locali della piazza (anche se vale per tutto il territorio comunale) di non produrre suoni e schiamazzi che possano disturbare la quiete notturna. La novità di quest’anno è che l’ordinanza non ha termine: non varrà solamente in estate e non scadrà con l’arrivo dell’autunno, che solitamente a Mirano coincide con la Fiera di San Matteo, ma resterà in vigore fino a una revoca ufficiale. Ecco dunque i limiti che tutti dovranno rispettare da lunedì: saranno vietati, dalle 22 alle 7 di mattina, tutti quei comportamenti fonti e causa di suoni musicali, schiamazzi, assembramenti e rumori molesti, anche da veicoli, occupazioni improprie della strada o intralci alla circolazione, attraverso il consumo sul posto di alimenti e bevande, con relativo abbandono dei bicchieri.
Insomma in una sola ordinanza il Comune ha ricompreso tutti i comportamenti che negli anni hanno provocato scontri e polemiche attorno alla movida in piazza. Limiti particolari riguarderanno poi gli orari per i locali: dal lunedì al giovedì dopo le 22, venerdì e sabato dopo le 23.30 e domenica dopo le 22.30 dovranno rispettare i limiti previsti dal piano di zonizzazione acustica e, in ogni caso, non disturbare la quiete pubblica.
Vietato inoltre, se non autorizzato per particolari manifestazioni, utilizzare impianti per la diffusione sonora nelle aree esterne ai locali. I gestori saranno anche obbligati a pulire le aree della piazza antistanti i locali, entro un’ora dalla chiusura, raccogliendo bicchieri, carte e residui delle consumazioni. Previste multe salate per chi non osserverà le prescrizioni: si va da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 per la prima violazione, ma per i recidivi le multe aumenteranno. «L’ordinanza risponde alle numerose lamentele pervenute dai cittadini per ripetuti episodi di schiamazzi e disturbo della quiete, specie di notte e concentrati soprattutto attorno ai locali della movida», afferma il sindaco, «si è resa necessaria per salvaguardare la quiete pubblica».
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