Sicurezza, nasce il “condominio” dei musei marciani

Nasce il condominio marciano - con tanto di amministratore da nominare - legato agli spazi museali di Palazzo Reale, Procuratie Nuove, Ala Napoleonica e Biblioteca Marciana, con l’area della Zecca,...

Nasce il condominio marciano - con tanto di amministratore da nominare - legato agli spazi museali di Palazzo Reale, Procuratie Nuove, Ala Napoleonica e Biblioteca Marciana, con l’area della Zecca, negato anche a esigenze di sicurezza dal rischio incendi del complesso che ormai non è più possibile ignorare, anche sotto la pressione delle prescrizioni imposte dai Vigili del Fuoco.

Sarà una Conferenza di Servizi convocata lunedì prossimo in Comune a mettere intorno a un tavolo tutti gli attori della vicenda - Comune, Agenzia del Demanio, le due Soprintendenze, la Direzione Regionale dei Beni Culturali del Veneto, la Fondazione Musei Civici, la Bevilacqua La Masa, Avvocatura dello Stato, Nuclei di Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri - per risolvere il problema sicurezza antincendio, nel più breve tempo possibile.

Come scrive il direttore generale del Comune Marco Agostini nella lettera di convocazione alla Conferenza di Servizi «è assolutamente necessario il completamento delle opere relative al progetto di coordinamento complessivo e generale di prevenzione incendi del manufatti», perché «la particolare conformazione dei locali, dei piani e dei loro accessi, aggiunta alla loro singolare contiguità e irregolarità, nonché alla preponderante presenza del legno quale materiale costruttivo, tipica degli edifici storici di Venezia, rende la difesa antincendio del “condominio” oltremodo difficoltosa, sia nella fase della prevenzione e mitigazione del rischio, sia nella fase dell’intervento dei Vigili del Fuoco a incendio in corso».

È anche l’Agenzia del Demanio a premere per una soluzione. I Vigili del Fuoco chiedono in particolare da tempo il rispetto della norme antincendio per il complesso dell’ex Palazzo Reale, la “protezione” a tutti i piani della scala A, il monitoraggio e la vigilanza costante dell’intero complesso, con un piano di sicurezza e la garanzia costante dell’accessibilità dei mezzi di soccorso dei Vigili del Fuoco lungo il canale Rio dei Giardinetti. Ora è arrivato il momento di agire per tutti gli “inquilini”, affrontando anche le spese necessarie. (e.t.)

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