Sicurezza a Mestre, i residenti: «La situazione peggiora, servono vigili di quartiere»

Le voci di chi vive la città. Il farmacista Rigamonti: «Più potere alle forze dell’ordine». Il carrozziere Favaretto: «Troppi pusher sulle strade»

Marta Artico
I residenti chiedono più forze dell'ordine sul territorio
I residenti chiedono più forze dell'ordine sul territorio

«Bisogna passare dalle parole ai fatti, il tempo del buonismo è finito, questo chiediamo al futuro nuovo sindaco». Giampaolo Conte, portavoce dei residenti dell’area dei giardinetti di via Piave, non ha dubbi.

Il portavoce dei residenti

Mestre è divisa in due, una parte è quella che ricade nella “zona rossa”, ossia la parte di città che un tempo era tra le più floride, e oggi è tristemente nota per la lotta allo spaccio. L’altra faccia di Mestre, è quella che invece si allunga dal salotto cittadino a piazza Carpenedo, dove si stanno rifugiando le famiglie e dove ancora la qualità della vita è buona, il degrado è meno evidente e i pusher non fanno solo qualche comparsata.

Reti e cancelli anti degrado, Mestre si blinda di notte: «Stop a spaccio e bivacchi»
Il passaggio pedonale di Mestre dove verrà posta la cancellata

«Brugnaro aveva le idee chiare, ma alla fine non è stato fatto tutto il possibile» esordisce Conte. «Alla città per risollevarsi serve una svolta, bisogna liberare le mani della polizia». Il presidente di Mestre Off Limits, Fabrizio Coniglio, sta organizzando un question time con i futuri aspiranti sindaci: «Qualsiasi sindaco è vincolato dalle regole di ingaggio, se qualcuno a Roma non si mette a cambiare le normative, sarà difficile anche invertire una situazione che i cittadini fanno fatica a sopportare. I sindaci dovranno farsi carico di dotare la polizia di maggiori risorse, sappiamo quanti siano le Volanti rispetto a grandi città come la nostra, occorre ampliare l’organico di poliziotti e carabinieri. Bisogna mantenere l’attenzione alta, aumentare le presenze sul territorio, soprattutto a piedi, e la vigilanza dell’esercito nelle zone calde, un grande deterrente».

Il farmacista

«Le forze dell’ordine dovrebbero essere messe in grado di lavorare» gli fa eco Vincenzo Rigamonti, che dal suo avamposto, la farmacia di corso del Popolo, immortala spacciatori in monopattino che sfrecciano sotto ai portici rubando la borsa alle anziane come già accaduto.

Cosa serve? «L’Istituzione immediata del vigile di prossimità, figura indispensabile e richiesta da tutti e da molto tempo, maggior impiego di uomini delle varie forze dell'ordine nei "luoghi caldi" notturni, fino almeno alle 3 del mattino» interviene Maria Laura Faccini di progetto Comune. Non solo: «Pianificazione urbana che favorisca presidi sociali e presenza attiva nella città. Maggiore illuminazione sulle strade, accordi di collaborazione con i proprietari dei fondi sfitti e chiusi per illuminare le vetrine, anche collaborando con le scuole e le realtà giovanili per “riempire” le vetrine vuote (vedi in via Querini le vetrine ex Stilarredo)».

Infine: «Un concreto piano di integrazione con le comunità straniere coinvolgendole nella custodia della città».

Il carrozziere

A lanciare l’allarme è Paolo Favaretto, titolare della Carrozzeria Moderna di via Giustizia, che nel tempo ha denunciato quasi cinquanta furti: «La situazione è tornata a peggiorare, in alcune ore del giorno non riusciamo neanche a uscire tanti sono gli spacciatori, i pusher, gli sbandati che occupano la strada». Favaretto aggiunge anche un altro problema: «Il passaggio a livello rimane chiuso anche 40 minuti e i ragazzi passano tutti sotto: chiamo sempre la Polfer, ma vanno presi provvedimenti».

Nel frattempo la Polizia di Stato di Venezia ha intensificato i controlli e i servizi in città, tanto da allontanare ben 15 persone irregolari sul territorio. Nei giorni scorsi, gli agenti sono intervenuti al parco di villa Querini, su segnalazione degli abitanti, che lamentavano una situazione di degrado e insicurezza nell’area. I poliziotti hanno fermato e controllato una quindicina di persone. Tra queste, tre soggetti di nazionalità straniera sono stati accompagnati negli uffici di polizia per accertamenti e sono risultati tutti irregolari e gravati da precedenti di polizia. Uno di loro, già espulso, è stato arrestato. 

 

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