Si è spento a 86 anni il pittore Piero Slongo

MOGLIANO. Vittorio Sgarbi, presentando una sua mostra alla Galleria Berga di Vicenza a maggio 2009, lo definì «un artista pieno di vitalità e intensità espressiva, dotato di una sensibilità...

MOGLIANO. Vittorio Sgarbi, presentando una sua mostra alla Galleria Berga di Vicenza a maggio 2009, lo definì «un artista pieno di vitalità e intensità espressiva, dotato di una sensibilità pittorica rara, capace di dipingere la poesia del Veneto senza godere del pittoresco».

Il giorno di Natale al Ca' Foncello si è spento Piero Slongo, figura di spicco del paesaggismo veneto del Novecento. Aveva 87 anni, viveva in via Ronzinella dove aveva il suo atelier. Oggi alle 15, le esequie in Duomo a Mogliano.

Una carriera, quella di Slongo, iniziata da autodidatta, cresciuta tra gli anni Cinquanta e Settanta fino alla svolta nel 1974, quando l'artista restò colpito dallo stile di Gino Rossi, visto dal vivo in una antologica a Treviso.

È il momento della maturazione pittorica attraverso l'utilizzo del colore. Tra i soggetti preferiti di Slongo, la campagna trevigiana, Asolo, le colline della Pedemontana, e poi i fiori, le nature morte, i ritratti. La stratificazione di anni di ricerca è culminata nel 2011, quando Vittorio Sgarbi aveva invitato Slongo al Padiglione Italia alla 56esima Biennale di Venezia all'Arsenale. L'ultima collettiva a cui ha partecipato il pittore moglianese risale a luglio scorso, a Ca' dei Carraresi a Treviso.

Sgarbi, legato all'artista da un profondo rapporto di stima, amava parlare di lui come del "giovane ottantenne Slongo", ricordando così una volta di più come il pittore avesse conquistato la ribalta con la Biennale a 83 anni.

La morte del pittore è sopraggiunta inaspettata, dopo un solo giorno di ricovero. Lascia la moglie Maria Luisa e il mondo dell'arte veneta e non solo.

Rubina Bon

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