Sfuriata di Orsoni con i dirigenti «Il Comune è fermo»

Riunione con funzionari e assessori. Situazione critica soprattutto negli uffici dell’Edilizia privata e del Patrimonio
Di Alberto Vitucci
CAIAFFA INTERPRESS VENEZIA 27.04.2010.- I° CONSIGLIO COMUNALE.
CAIAFFA INTERPRESS VENEZIA 27.04.2010.- I° CONSIGLIO COMUNALE.

di Alberto Vitucci

Il Comune non funziona. Tempi lunghi e burocrazia infinita. Pratiche che restano ferme, concessioni edilizie in ritardo di mesi. Il miglioramento della «macchina comunale» era uno dei primi punti del programma elettorale del sindaco. Ma oggi, a due anni dall’insediamento, la situazione è al collasso. Così l’altra sera a Ca’ Farsetti il sindaco Giorgio Orsoni ha presieduto una accesa riunione con i suoi collaboratori, dirigenti e assessori. «Così non va», ha ripetuto il primo cittadino piuttosto irato. Numerose, negli ultimi giorni, le proteste di imprese e cittadini per i «tempi lunghi» all’Edilizia privata. Molte pratiche sono bloccate dal contenzioso con la Salvaguardia – con la diffida inviata proprio dal sindaco al direttore regionale dei Beni culturali Ugo Soragni – altre giacciono negli uffici comunali, dove i tempi si allungano sempre di più. Anche sei mesi per una autorizzazione.

Seconda emergenza, il Patrimonio. Alla chiusura del Bilancio di previsione 2012 mancano poche settimane, e ancora non è chiaro quali saranno i beni da alienare. Non si tratterà di palazzi di pregio, ma di magazzini, terreni, edifici, negozi. La lista dei beni non è ancora stata definita. Protestano i consiglieri comunali, che non vogliono trovarsi il dossier all’ultimo momento. procedure lunghe e contorte, e gli uffici non sempre ce la fanno. Le difficoltà arrivano anche dai Lavori pubblici, con iter sempre molto lunghi tra l’approvazione dei progetti, il via libera ai lavori, l’esecuzione, i collaudi. Mesi per riparare le pietre, un anno e mezzo per far partire i lavori di un ponte.

proteste anche per chi deve ricorrere agli uffici del Commercio, della Cultura, assessorato a cui fano riferimento centinaia di gruppi, artisti, musicisti e attori.

Un problema, quello della burocrazia, sollevato anche l’altro giorno durante la riunione di maggioranza dal capogruppo del Pd Claudio Borghello. E adesso ripreso dal primo cittadino. L’indicazione data ai dirigenti degli uffici è stata quella di migliorare l’efficienza e soprattutto di ridurre i tempi per le risposte ai cittadini. Problema quasi drammatico per le licenze edilizie, con l’associazione degli architetti pronta a tornare in piazza per segnalare ritardi e inadempienze. Un ufficio cruciale nella vita della città, azzoppato da un’inchiesta della magistratura, mai messo nelle condizioni di poter effettuare verifiche e controlli in tempi rapidi. In questi giorni è stato rilasciato un condono la cui richiesta risale alla fine degli anni Ottanta. E per ottenere il semplice via libera ai lavori di restauro di un appartamento passano molti mesi. Situazione peraltro già esistente ai tempi della giunta Cacciari, ma adesso peggiorata. Ai ritardi cronici si è aggiunta quest’anno l’inchiesta che ha portato all’incriminazione di alcuni dipendenti per fatti contestai dalla magistratura sulla famosa inchiesta Bertoncello. Pratiche che viaggiavano su binari prefernziali in cambio di favori.

Al freno dell’inchiesta si è sommata infine una situazione economica diastrosa. Sono stati tagliati fondi ovunque, a cominciare dalle Municipalità e di Insula. Bloccati anche i contratti a tenpo determinato. E in molti uffici i tempi si allungano.

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