Sfratto rinviato di un mese ma l’anziana andrà via

LIDO. È riuscita a prorogare lo sfratto di un mese la signora Antonia Passamai di Malamocco che ieri mattina alle 9.30 si è vista arrivare l’ufficiale giudiziario e l’avvocato della Curia veneziana che l’hanno sollecitata a trovare subito una soluzione.
La vicenda (seguita anche dal presidente della Municipalità Danny Carella) ha fatto molto discutere in quanto chi ha richiesto lo sfratto è stato Don Cesare Zanusso della parrocchia di Santa Maria Assunta che, una decina di giorni fa, ha raccontato con nome e cognome durante l’omelia il caso dello sfratto, provocando in molte persone una reazione di indignazione. Il parroco ha detto che l’abitazione necessita di urgenti sistemazioni, ma la donna sostiene che invece l’immobile non ha nessun problema e si è detta comunque disponibile a pagare un affitto più alto (attualmente paga soltanto 43 euro al mese).
Nonostante il caso della donna non sia ritenuto un’emergenza abitativa, la situazione è critica in quanto la signora ha 77 anni e soltanto di recente ha potuto chiedere aiuto all’amministrazione comunale che le ha concesso un sostegno. La strada è quella di trovare un’abitazione privata, dato che non rientra nelle graduatorie comunali per il reddito di circa 1200 euro.
«Mio marito ha abitato qui per 83 anni» ha detto ieri mattina dopo il secondo accesso, accompagnata dalla figlia Claudia e da Matelda Bottoni in rappresentanza dell’amministrazione comunale «e io per 50. Lui è morto il 9 aprile scorso e dopo una settimana dal funerale sono venuti a dirmi che me ne dovevo andare. Sono stata male durante l’estate e ho potuto presentare l’Isee soltanto a settembre. Per me è molto dura lasciare il posto dove sono vissuta per tutta la vita».
Don Cesare non ha lasciato nessuno spiraglio di possibilità in merito all’aumento dell’affitto. «La parrocchia sta andando in perdita» ha fatto sapere la Curia veneziana «perché le 13 abitazioni di sua proprietà sono al momento date con un canone che è meno della metà di quello che si trova in media nel mercato. È per questo che quando scadono i contratti di locazione è costretta ad aggiornare le concessioni. Teniamo presente che non è stata considerata un’emergenza sociale e che la parrocchia per sistemare tutte e 13 le abitazioni che sono in uno stato di urgente manutenzione ha dovuto fare un mutuo di 370 mila euro».
Quanto alla possibilità di dare un alloggio ai profughi «per il momento non viene considerata la priorità»; di sicuro c’è la volontà di aumentare gli affitti. Infine l’anziana incassa il sostegno di Forza Nuova che ha chiesto un incontro con il parroco «perché la Chiesa dovrebbe essere del popolo».
Vera Mantengoli
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