Servizio civile con 173 progetti. Il Comune di Venezia cerca 77 giovani
Dalle Acli alla Croce Rossa, dall’Avis alle bocce: aperte posizioni di ogni genere. L’appello da Ca’ Farsetti: «Non chiedete tutti di prestare servizio nel mondo della cultura, c’è bisogno nel sociale»

Servizio civile nazionale, il nuovo bando che scade l’8 aprile, prevede nella nostra provincia ben 173 progetti nei settori più diversi. Il Veneziano è il quarto territorio veneto per opportunità, dopo Padova (256), Vicenza (242) e Treviso (212) e Vicenza. In tutta la regione i progetti sono quest’anno oltre 1.100.
A Venezia 61 progetti sono legati all’assistenza, 3 alla Protezione civile, 4 si occupano di patrimonio ambientale e riqualificazione urbana e 27 sono legati al settore del patrimonio storico, artistico e culturale. Altri 78 sono collegati a progetti di educazione e promozione culturale e paesaggistica, ambientale, al turismo sostenibile e sociale e allo sport. Ma nel grande elenco dei progetti che cercano giovani c’è davvero di tutto: anche la Federazione Bocce con due posizioni aperte per la sede di via del Gazzato a Mestre. Il compito è quello di promuovere il gioco delle bocce tra giovani e disabili. Ma al servizio civile fanno ricorso anche le Acli, l’Avis (donatori di sangue), l’Aism, i Salesiani, l’Anci Veneto, la Caritas, la Bottega solidale, la Croce rossa o la Confcooperative.
La parte del leone la fa il Comune di Venezia che cerca quest’anno 77 giovani per i suoi 3 programmi e 14 progetti di Servizio Civile. Gli ambiti sono vari: educativo in collaborazione con le biblioludoteche, M9 Edu Museo del '900, Centro Culturale Candiani Education, Pastorale Universitaria e Ateneo Veneto; culturale in collaborazione con Fondazione Musei Civici di Venezia, Fondazione La Biennale, Fondazione Querini Stampalia e Rete Biblioteche VEZ. E poi i servizi di inclusione e animazione con Servizio Anziani, Associazione Agape, Comunità Ipav e Opera Santa Maria della Carità. Per l’ambiente si collabora con il Settore Urbanistica, l’Unesco e Fondazione Forte Marghera. Le nuove collaborazioni di quest’anno sono con l’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Venezia, il Polo Nautico San Giuliano, il reparto di Pediatria dell’Ospedale dell'Angelo di Mestre e l’Ospedale Santi Giovanni e Paolo di Venezia.
E dagli uffici del Comune ecco l’invito ai giovani a partecipare non solo ai progetti culturali, quelli che portano ad operare per la Biennale o la vasta rete di biblioteche, ma anche di rendersi disponibili per i progetti di animazione e aiuto contro la solitudine o l’assistenza negli ospedali e nelle Rsa, per aiutare nei progetti di animazione e aiuto ai pazienti e ospiti. Tutto il mondo del volontariato, infatti, da tempo fa i conti con le difficoltà di attrarre i più giovani e si fatica ovunque ad avere un ricambio generazionale.
La scadenza del bando è fissata alle ore 14 di mercoledì 8 aprile 2026 e le domande vanno effettuate tramite la piattaforma DOL (sul sito del Servizio civile nazionale) . E dalla giunta comunale arriva l’invito a partecipare. «Il Servizio Civile rappresenta un’opportunità preziosa per i giovani di mettersi al servizio della comunità e allo stesso tempo di crescere dal punto di vista personale e professionale», dice l’assessore alle Politiche educative Maika Canton. «Attraverso i progetti promossi dal Comune i ragazzi e le ragazze possono sperimentare concretamente i valori della cittadinanza attiva, contribuendo alla vita del territorio e delle sue istituzioni. Come Amministrazione crediamo fortemente nel Servizio Civile come esperienza formativa e di partecipazione civica. E invitiamo quindi i giovani a cogliere questa occasione, che permette di acquisire competenze, costruire relazioni e dare un contributo concreto alla nostra comunità».
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