Sequestrati tremila pezzi contraffatti

Quaranta pattuglie della Guardia di Finanza impegnate nel ponte di Ferragosto in centro storico e lungo le spiagge

Sequestrati oltre 3.000 prodotti contraffatti, insicuri o venduti illegalmente nell’ambito degli interventi decisi dalla prefettura e dalle forze dell’ordine e coordinati dalla questura contro il commercio abusivo. Il bilancio questa volta è quello della Fiamme gialle: durante i giorni di Ferragosto il comando provinciale ha infatti attuato un piano straordinario contro l’abusivismo commerciale, la vendita di prodotti contraffatti e la commercializzazione di merci pericolose o insicure.

Gli interventi hanno riguardato il centro storico veneziano e le spiagge del litorale. In centro storico sono state impegnate 40 pattuglie andate a rinforzo dei presìdi del corpo che già sono quotidianamente al lavoro in Riva degli Schiavoni e lungo Lista di Spagna. Personale in uniforme, inoltre, si è mosso lungo i punti nevralgici di smistamento, stazionamento e passaggio degli abusivi, in prossimità della Stazione ferroviaria e nell’area monumentale di Piazza San Marco. Un piano che, oltre ad avere obiettivi di deterrenza, ha spesso scatenato anche il fuggi fuggi dei venditori abusivi, da tempo organizzati con persone utilizzate di vedetta proprio per evitare i controlli da parte delle forze dell’ordine.

Nel complesso sono stati oltre 1.000 i prodotti sequestrati, tra borse, magliette e occhiali contraffatti, oltre alle ormai diffusissime palline antistress, freccette luminose e articoli vari, tutti privi dei requisiti di sicurezza e conformità richiesti dalla legge. Appena l’altro giorno i poliziotti del commissariato di Mestre erano intervenuti a Mestre, in via Aleardi, dove era stato scoperto un commerciante cinese che riforniva di borse e pellame gli ambulanti abusivi, in gran parte cittadini senegalesi, che poi vanno a vendere la loro merce in centro storico. I controlli dei finanzieri hanno riguardato anche le spiagge a Sottomarina e sul lungomare di Jesolo, con il sequestro di oltre 2.200 articoli, soprattutto collane e anelli di bigiotteria.

Controlli approfonditi sono stati condotti anche nei confronti dei negozi soprattutto nei pressi di via Bafile a Jesolo, dove un commerciante del Bangladesh esponeva sugli scaffali prodotti privi delle indicazioni di legge previste dal Codice del consumo. Inoltre a A Caorle, Bibione e nell’entroterra di Portogruaro e San Donà, le pattuglie dei finanzieri hanno controllato 18 locali, nei cui confronti sono stati elevati 11 verbali per la mancata emissione di scontrini o ricevute fiscali e individuando in un caso l’impiego irregolare di manodopera. (f.fur.)

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