Seicentomila in coda verso il mare

JESOLO. Finalmente tutti al mare, anche se quest’anno con un occhio sempre attento al portafogli. Da Bibione a Caorle, da Eraclea a Jesolo e Cavallino-Treporti, fino al Lido di Venezia e a Sottomarina: ieri tutte le spiagge della Costa Veneziana sono state prese d’assalto dai bagnanti. Dalle stime degli operatori sono state almeno 600 mila le persone che hanno raggiunto il mare. D’altra parte è stata la prima vera domenica d’estate. Immancabili i problemi sulle strade.
Al mattino la situazione peggiore si è avuta verso Sottomarina, dove i pendolari del mare padovani sono rimasti intrappolati in un serpentone di auto lungo 20 chilometri, a partire da Piove di Sacco. Meglio è andata a chi si è diretto verso le coste del Veneto Orientale, con traffico intenso ma regolare e solo qualche rallentamento in uscita al casello di San Donà, sulla Jesolana in zona Santa Maria di Piave-Ca’ Nani e verso Bibione. Situazione opposta al rientro, con il traffico che si è intensificato dalle 17. Incolonnamenti soprattutto sulla Treviso Mare, anche a causa di un incidente avvenuto sul tratto trevigiano. «Finalmente abbiamo avuto un fine settimana con un bel pollice alto con scritto mi piace anche da parte degli operatori», commenta il presidente degli albergatori jesolani, Massimiliano Schiavon, facendo il verso a Facebook, «era un weekend molto atteso, anche se avremmo voluto averlo un mese fa». Gli alberghi jesolani hanno registrato circa 36 mila presenze, a cui bisogna aggiungere tutto l’extra alberghiero. Si è visto pure qualche turista italiano, finora considerata una specie in via di estinzione. Anche se il pernottamento è limitato a una o al massimo due notti, lasciando la settimana solo agli stranieri. Potrebbe essere questo il trend dell’estate, visto che anche per agosto si registra una sensibile diminuzione degli italiani, in parte compensata dalle prenotazioni straniere. A farla da padroni su tutte le spiagge sono stati i pendolari del mare. Parcheggi esauriti un po’ ovunque, tante iniziative in spiaggia come l’apprezzato torneo di beach tennis a Bibione.
A Jesolo prosegue intanto la «crociata» contro gli eccessi degli addii al celibato. Sabato sera, in piazza Mazzini, la polizia locale ha allontanato due comitive di Altavilla Vicentina, che giravano per l’isola pedonale con due damigiane da 50 litri di vino. Segno del tempo di crisi, rispetto al passato, sono i tanti pendolari che arrivano al mare muniti di borse frigo e cibarie varie. «Abbiamo avuto il primo weekend con il sole dichiarato finalmente anche dalle previsioni del tempo», dice Marco Michielli, presidente di Federalberghi Veneto, «è arrivata un bel po’ di gente e le spiagge si sono riempite di pendolari. Ma teniamo sempre presente l’assenza degli italiani e che siamo alla metà di giugno. C’è anche tanta gente che resta a casa, nonostante il sole, perché non ha neppure i soldi per la benzina. Il dato di fondo è che abbiamo perso maggio. E ci stiamo avviando a perdere anche giugno perché, anche se facessimo il pieno da domattina, abbiamo gettato ormai metà mese».
Giovanni Monforte
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








