Sede dell’Inps a rischio dopo il trasferimento dell’Usl nell’ex tribunale
SAN DONÀ
Trasferimento degli uffici dell’Usl entro l’anno, ora si teme per la sede Inps di via Trento che potrebbe guardare a Venezia. La Regione sta ultimando gli atti per perfezionare il trasloco completo del dipartimento di prevenzione dell’Usl 4 e degli altri uffici fondamentali dell’azienda sanitaria del Veneto Orientale oggi ospitati nello stesso stabile dell’Inps, entro proprietario che percepisce un canone di affitto annuale di circa 150 mila euro.
La Regione, e in particolare il suo braccio operativo, l’Usl 4 coordinata dal direttore generale Carlo Bramezza, hanno affrontato la questione del passaggio che adesso dovrà essere formalizzato con le ultime delibere e atti e passaggi in commissione. Attraverso le proprie risorse, l’Usl acquisterà la sede del vecchio tribunale, chiuso dopo la riorganizzazione della giustizia, in via Trento. Costerà quasi 4 milioni. Bramezza conta di poter iniziare il trasferimento entro l’anno e così nel 2019 gli uffici saranno attivi salvo ritardi.
Ma l’Inps perderà il suo “inquilino d’oro” e anche il canone che finora ha percepito. Ecco perché si teme che gli uffici dell’Inps di via Trento possano essere a rischio e in prospettiva trasferiti e accentrati a Venezia, come più volte paventato. In tempi di forza centrifuga veneziana, non solo l’Inps, ma anche altri enti possono fare le valigie da un momento all’altro, tanto che anche l’Atvo non è detto resti per sempre nei confini del Veneto Orientale. L’Inps è stata oltretutto criticata in passato per gli orari troppo ridotti al pubblico sollevando polemiche.
«Il territorio deve reagire», ha commentato il vice governatore del Veneto, Gianluca Forcolin, che sta seguendo la fase del trasferimento dell’Usl, «i sindaci si preparino a eventuali battaglie perché, se fosse vero, non possiamo certo perdere un punto di riferimento quale l’Inps di San Donà che ha una sua storia e radicamento sulle rive del Piave».
La sede dell’ex tribunale è stata scelta dall’Usl dopo un avviso pubblico aperto a chiunque volesse cedere l’immobile. Così la sede chiusa del tribunale di via Trento sarà acquistata dalla società dell’imprenditore Domenico Finotti, dopo la travagliata storia vissuta prima della riforma della Giustizia, con la chiusura delle sedi distaccate dei tribunali tra cui quella di San Donà. In lizza c’erano altre tre strutture prese in considerazione per le loro offerte, l’ex tribunale, l’hotel Continental e infine il palazzo ex Silos vicino alla cantina sociale, chiuso da anni e oggetto adesso di un concordato. —
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








