Secondo restauro al via della Batteria Amalfi

CAVALLINO

Entro l’estate Batteria Amalfi riceverà il secondo intervento di restauro con il rifacimento della copertura e della facciata del corpo principale, opere per 250 mila euro. «Un’altra batteria come la Pisani destinata a diventare museo di sé stessa», esulta il giornalista Furio Lazzarini, consulente storico a titolo gratuito per il Comune che ha affiancato la sindaco Roberta Nesto in questo progetto «con la volontà di dare un forte impulso alla Via dei Forti, museo diffuso all’aria aperta composto da oltre 200 manufatti storici del litorale».

Realizzata in soli diciassette mesi tra il 1915 e il 1917 per volontà del Genio Militare per la Regia Marina, l’Amalfi utilizzava una torre binata di tipo navale con due cannoni da 381 mm, e rappresentava l’avanguardia di una nuova concezione di fortificazione, tanto da attrarre ad ammirarla delegazioni militari straniere dei Paesi Alleati tra il 1915 e il 1918. Il restauro sarà finanziato per 75 mila euro dal Comune e per 175 mila euro con fondi regionali. —

Francesco Macaluso

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