«Sei seconde case su dieci poco sfruttate d’estate»: a Caorle l’allarme di Confcommercio

Molti proprietari preferiscono evitare di dare in affitto la seconda casa quando non la usano. Confcommercio: «Ma la mancata occupazione si riflette su tutti gli altri comparti»

Rosario Padovano

Appartamenti poco sfruttati in estate. I posti letto degli appartamenti sono il doppio di quelli degli alberghi, ma almeno il 60% non vene utilizzato in estate, in quanto sottoccupati: i proprietari utilizzano infatti i loro appartamenti pochi giorni all’anno, senza concederli in affitto. Si parla anche di questo nella riunione programmata oggi, alle 15.30, nella sala inferiore del Centro civico, in piazza Vescovado a Caorle. Si tratta di un appuntamento dedicato al settore delle locazioni brevi, consolidando la presenza e il supporto di Confcommercio e del sindacato di categoria per il turismo in appartamento.

L’obiettivo è fare chiarezza su normative, adempimenti fiscali e sicurezza, offrendo agli operatori una rappresentanza forte e autorevole, anche per capire come sfruttare i posti letto. Caorle esprime una forza complessiva di 63.000 posti letto. In questo scenario, le 150 strutture alberghiere presenti garantiscono 11.000 posti letto, evidenziando come la capacità ricettiva degli appartamenti gestiti professionalmente sia pari a oltre il doppio di quella degli hotel.

Numeri che si rovesciano se si parla di presenze: A Caorle nel 2025 si sono registrate 4,5 milioni di presenze. Il comparto alberghiero ha registrato circa 1,3 milioni di presenze, gli alloggi privati sono a quota 1,1 milioni, mentre il peso maggiore spetta ai restanti alloggi (campeggi, villaggi e agriturismi) con circa 2 milioni di presenze.

«Di sicuro c’è un problema sugli appartamenti che si può risolvere. A Porto Santa Margherita ci sono 4000 appartamenti, ad esempio. Ma molti non sono adeguati», spiega il presidente di Ascom Caorle, Corrado Sandrin, «l’occupazione degli alloggi si riflette anche sul comparto pubblico. Gli introiti sulla tassa di soggiorno sono equamente divisi tra operatori. Il legislatore ha regolamentato in modo sempre più puntuale questi ambiti; per questo prosegue il nostro impegno nel fornire strumenti di aggiornamento e nel fungere da collettore strategico per tutte le categorie sul territorio».

Interverrà Francesco Zorgno, vicepresidente nazionale di Rescasa Confcommercio, che porterà una visione aggiornata sul panorama nazionale e condividerà la propria esperienza tecnica e associativa. 

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia