Scoperto il «killer» delle vongole

Per l'Università di Trieste la colpa della morìa è di un mollusco Il «Murex trunculus», buono da mangiare ma lungo da cuocere
 
CHIOGGIA.
Scoperto il «killer» delle vongole nelle acque dell'Alto Adriatico. Secondo l'università di Trieste è stato il Murex trunculus, un mollusco più grande. A risolvere il giallo, dopo le denunce dei pescatori dello scorso agosto, è stata una spedizione coordinata dalla ricercatrice Donatella Del Piero. «Non abbiamo mai osservato così tanti Murex - conferma l'esperta - e soprattutto tutti quelli che abbiamo trovato avevano all'interno una vongola appena catturata, a vari stadi di crescita». Lo scorso agosto, dopo diversi mesi di fermo biologico, i pescatori avevano notato un calo del pescato superiore al 90%, che ha costituito solo l'ultimo segno di una crisi in corso da anni. Il fenomeno aveva stupito gli stessi ricercatori, soprattutto perche' le analisi fatte nei mesi precedenti, a marzo e a giugno, avevano mostrato delle colonie in discreta salute, e, dopo il fermo pesca, ci si aspettava una raccolta abbondante. Anche se il responsabile sembra essere il Murex, il mistero della scomparsa delle vongole non è però' pienamente risolto: «Il problema è che le vongole non dovrebbero stare così in superficie - spiega Del Piero - potrebbe esserci un'anossia dei fondali che spinge i molluschi a salire, come successo già molti anni fa, oppure qualche forma di stress». Una soluzione «tampone», secondo gli esperti, potrebbe essere quella di catturare direttamente i murex. Si tratta di molluschi buoni da mangiare anche se di preparazione più lunga: nel Tirreno vengono tritati e uniti alla pasta.

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