Scoperti cinque congegni per clonare i bancomat

L’ultimo rinvenuto ieri allo sportello della Banca Popolare di Vicenza a Rialto Trasmettevano i dati sensibili del cliente via wi-fi a un ricevitore poco distante
Si Simone Bianchi
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 01.07.2016.- Distrubutore Bancomat modificato per la clonazione delle carte di credito. Banca popolare di Vicenza, Campo delle Beccarie Rialto Mercato.
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 01.07.2016.- Distrubutore Bancomat modificato per la clonazione delle carte di credito. Banca popolare di Vicenza, Campo delle Beccarie Rialto Mercato.

VENEZIA. Un altro apparecchio skimmer, di nuova generazione, trovato applicato ad uno sportello bancomat. Questa volta è stato rinvenuto nello sportello bancomat della Banca Popolare di Vicenza di campo delle Beccarie. Ad accorgersi della presenza dello skimmer sarebbe stato un cliente dell’istituto di credito. Stando ad una prima ricostruzione fatta dagli agenti del commissariato di San Marco, l’apparecchio sarebbe stato applicato giovedì sera dopo le 22.30.

Quindi attenzione alle operazioni bancomat/carte di credito agli sportelli automatici in centro storico: solo in cinque giorni sono stati rinvenuti e disattivati cinque “skimmer” applicati ad altrettanti sportelli automatici di erogazione di denaro contante.

Il primo è stato rilevato da un agente lunedì scorso alla Carive di Campo San Luca: dopo aver notato alcune anomalie sul vano dei comandi del dispositivo, il poliziotto ha chiamato i colleghi in servizio. Nella circostanza, i poliziotti hanno accertato che due distinti elementi (peraltro molto piccoli) erano stati abilmente posizionati uno sopra la tastiera di digitazione del pin e l’altro al di sotto della tastiera.

Entrambi gli apparati, di un tipo mai rinvenuto in città, evidenziavano un funzionamento con energia acquisita dal sistema di illuminazione a LED dello stesso sportello bancomat, mentre erano in grado di trasmettere i dati sensibili (evidentemente acquisiti da un software posizionato all’interno) tramite tecnologia WiFi a un ricevente posizionato non troppo distante dal luogo del posizionamento.

Gli altri due episodi si sono verificati nel pomeriggio di ieri, quando la pattuglia di poliziotti in servizio nell’area marciana ha ispezionato diversi apparati bancomat del centro storico. Ne sono stati recuperati altri tre a San Marco; due presso sportelli Carive e uno di Banca Intesa. (c.m.)

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