Scontro tra Lega e Comune sul destino dell’ex caserma

Forcolin attacca Cereser: «Per la Tombolan Fava solo sogni e progetti» Replica il sindaco: «Sarà la sede della Protezione civile. La Regione ci aiuti»
Di Giovanni Cagnassi

Da libro dei sogni a ricovero per i profughi, il futuro della Tambolan Fava al centro delle polemiche. La Lega lancia la prima offensiva al sindaco Andrea Cereser che replica: «Abbiamo grandi progetti, dalla sede della protezione civile al sociale, proprio per evitare un’altra base di Cona».

Ma la tensione è salita alle stelle e ieri mattina Giuseppe Vidotto, leghista della prima ora ai tempi dell’ex sindaco Gianfranco Marcon, da Chisanuova ha attaccato: «Tanti progetti per non dire la verità, quindi che alla ex caserma di Fiorentina si farà di tutto perché vengano i profughi». La Lega intanto ieri ha avuto modo di discuterne e il vice presidente regionale, Gianluca Forcolin, con il segretario Alberto Schibuola non sono stati teneri con Cereser. «Troppi sogni e progetti», sostengono, «ma mai realizzati. Adesso il sindaco annuncia di tutto, parla di sede della protezione civile, di luoghi per lo sport e l’associazionismo. Un po’ come ha fatto annunciando le novità per l’immobile Bergamin, piuttosto che la piscina, le case per anziani e giovani coppie allo Zanutto. Non abbiamo visto nulla di concreto, se non l’isola pedonale in corso Trentin criticata da tutti».

Il sindaco Cereser appare perplesso. «Intanto vorrei sapere se Forcolin parla da cittadino di San Donà, vice presidente regionale o segretario politico leghista. La caserma è nelle disponibilità del Comune per 3 anni, abbiamo dei progetti e abbiamo pensato di dotare la protezione civile di una sede importante proprio grazie a questa grande struttura a disposizione. Qui non possono arrivare i profughi senza il nostro consenso. Sono trascorsi 50 anni dal 1966 e la grande alluvione e nulla è stato fatto per eventuali altre emergenze. E la Regione deve essere con noi in questo progetto. Vorremmo che ci seguisse in questa avventura, perché qui nessuno sta perdendo il proprio tempo. E anzi, tutti questi progetti hanno anche come obiettivo quello di non essere un’altra caserma di Cona, ma qualcosa di diverso».

Alla Tombolan - Fava, si prevede una sede distrettuale della Protezione Civile per il controllo di tutta l’asta del Piave, sui 7 ettari della struttura con 10 edifici. Ma numerose sono state le proposte, come ostello della gioventù, accademia di pittura, cooperativa costituita da poco per aprire un birrificio artigianale, al pattinaggio artistico. Oppure la Croce Rossa, tradizionalmente in una sede precaria, i musicisti che hanno bisogno di una sala prove, poi centri diurni, orti sociali fino a chi vorrebbe organizzare eventi senza rischiare di disturbare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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