Scarcerata la brasiliana

Il giudice allontana la 22enne che ha sfregiato la compagna

Il giudice per le indagini preliminari Antonio Liguori ha scarcerato R.L.M., 22 anni, brasiliana, regolarmente in Italia, che lunedì - al culmine di una scenata di gelosia - ha colpito al volto la compagna, sfregiandola. Il giudice ha convalidato l’arresto della donna con l’accusa di lesioni, effettuato dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Mestre, intervenuti in piena notte a Favaro Veneto, dopo che i vicini avevano dato l’allarme per una furiosa lite in atto. Poi, però, il giudice ha accolto la richiesta di scarcerazione avanzata dalla difesa e ha disposto per la straniera diverse misure cautelari, ovvero, il divieto di avvicinarsi all’ex compagna che ha aggredito e, al contempo, l’obbligo di allontanarsi dal Comune di Venezia: così, ieri, la donna ha potuto lasciare il carcere della Giudecca e trovare sistemazione a Vicenza.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, si è difesa spiegando di non ricordare granché di quella notte, anche perché era ubriaca, e che, sì, si era trattato di una lite per gelosia, aggiungendo però di non essere in grado di dire come e perché l’avesse ferita al culmine del litigio. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, la relazione tra le due giovani era piuttosto tempestosa, al punto che la vittima - un’italiana di 23 anni - aveva annunciato all’amica di aver deciso di lasciare l’appartamento di Favaro. Per tutta risposta, la brasiliana ha cercato in ogni modo di impedirglielo, tra lancio di suppellettili e di sedie, fino all’aggressione fisica violenta vera e propria: ad un certo punto, la donna ha impugnato un coltello da cucina con il quale ha colpito profondamente al viso la sua vittima, al punto da rompere la lama in due pezzi, trovati a terra, macchiati di sangue dai carabinieri.

Il gip Liguori ha confermato l’accusa di lesioni e disposto che la donna debba tenersi lontana dal comune di Venezia e, in ogni caso, ben distante dalla sua ex, ma ne ha anche autorizzato la scarcerazione. La Procura dovrà valutare se contestare l’aggravante dello sfregio, qualora i danni dovessero risultare permanenti.(r.d.r.)

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