Scalo Duferco a S.Nicolò Poi in laguna solo con motori elettrici

Un terminal a Punta Sabbioni pronto in tre anni. L’unico approvato dalla commissione Via. Ridotto rispetto all’ipotesi originaria. Con i passeggeri trasportati dalla Marittima a bordo di motonavi elettriche. Duferco e Dp consulting rilanciano il loro Venis Cruise, progetto alternativo alle grandi navi in laguna. «Il governo finalmente ha deciso di metterle fuori dalla laguna», dice ilpromotore Cesare De Piccoli, «lo avevamo detto 21 anni fa. Noi siamo pr onti».

Per far capire a tutti cosa potrebbe significare il nuovo porto passeggeri al Lido, le imprese di Venis Cruise hanno realizzato un video e alcuni rendering. « La crociera ha inizio», il titolo. Ma invece di salire a bordo dei giganti del mare, i passeggeri in Marittima salgono sulle piccole e silenziose motonavi da 1200 posti. Motore elettrico, che viene azionato a diesel solo superata Sant’Elena. Energia solare, che arriva dai pannelli sul tetto. Tre piani e vista panoramica. I battelli a una velocità massima di 6 chilometri l’ora attraversano lenti il canale della Giudecca, passano davanti a San Marco e San Giorgio, girano a Sant’Elena e poi davanti all’isola di Sant’Andrea. Per arrivare a San Nicolò dopo circa un’ora di navigazione. Una piccola crociera in laguna.

E invece di assiepare i ponti delle navi alti quaranta metri, i crocieristi si godono la vista a bordo dei silenziosi mezzi. Arriveranno dalla Marittima, ma anche dall’aeroporto Marco Polo. E sbarcheranno i passeggeri sulle passerelle del nuovo terminal, davanti all’isola artificiale del Mose. Una piattaforma di 790 metri per 40 potrà accogliere fino a quattro grandi navi contemporaneamente. 130 milioni il costo, meno di tre anni il tempo di realizzazione. Secondo De Piccoli è l’unica soluzione realizzabile in tempi brevi. Le obiezioni avanzate in questi anni dall’Autorità portuale, da Comune e Regione, hanno avuto secondo i promotori risposte precise. Sulla sicurezza, dalla Capitaneria, sull’impatto ambientale dalla commissione nazionale Via. Resta l’opposizione degli abitanti del litorale. Per questo i progettisti hanno ridotto il numero delle navi ospitate in banchina.

Venis cruise è un progetto che De Piccoli aveva lanciato nel 2001, nell’ambito delle alternative al Mose. Ormeggiando le navi fuori dalla laguna non ci sarebbe stato bisogno di fondali profondi. Un sistema per ridurre da subito anche le acque alte. «Ma non ci hanno mai ascoltato», dice. —



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