San Marco allagata, turisti impauriti

Ore difficili a Venezia: acqua alta in Piazza, temperatura in picchiata, barche in difficoltà e intonaci pericolanti in centro storico
VENEZIA.  Più di cento millimetri di pioggia in una notte e in una mattina da dimenticare, temperatura in picchiata, acqua alta in Piazza San Marco con migliaia di turisti un po' terrorizzati e un po' divertiti in bilico sulle (poche) passerelle. Così, nel volger di poche ore, l'estate è diventata inverno e la laguna si è svegliata sotto tuoni, saette e una pioggia che sembrava avere una consistenza solida. Poi, nel pomeriggio, è rispuntato il sole ma poco ha potuto contro l'acqua ininterrotta durata dieci ore.


Decine gli interventi dei vigili del fuoco, della Protezione civile e della polizia municipale chiamati ovunque per infiltrazioni, magazzini allagati, intonaci pericolanti ma soprattutto barche in difficoltà o finite sott'acqua.

Chi se l'è vista peggio, tra tutti, è stato un netturbino di Vesta in servizio ieri mattina a Sant'Alvise. L'uomo stava raccogliendo i sacchi dei rifiuti quando un fulmine si è abbattuto pochi metri più in là. Lo spazzino è rimasto frastornato e, per precauzione, è andato al Pronto soccorso dell'ospedale civile. Visitato dal medico, l'uomo è stato dimesso poco dopo e ha potuto fare rientro a casa.

Il resto è stato un diluvio senza fine che, in Piazza San Marco, si è incontrato con l'acqua alta arrivata a 89 centimetri alle 11.15. Per i turisti è stata una mattina indimenticabile anche se più di qualcuno, poco abituato a camminare sulle passerelle, è finito con i piedi in ammollo per la gioia di chi scattava foto.

In molti, in compenso, sono finiti diritti come fusi negli uffici della Procura antimafia visto che l'unica passerella che partiva dal Museo Correr portava solo nella sede giudiziaria. Tutti gli altri erano in coda davanti alla Basilica di San Marco dove sono letteralmente esplosi i venditori di ombrellini, impermeabili e corpiscarpe di plastica.

Il maltempo ha anche raddoppiato l'assalto ai vaporetti, dove hanno cercato rifugio soprattutto i turisti in partenza con le valigie. Però partire da Venezia, ieri mattina, era praticamente impossibile. Il collegamento di Alilaguna da Rialto a Tessera è saltato. In Piazzale Roma non arrivavano nè automobili, nè bus, nè taxi. Tutti bloccati nella baraonda di Mestre e nella paralisi di San Giuliano. Incerta fortuna anche alla stazione di Santa Lucia dove molti treni sono arrivati (e quindi sono ripartiti) in ritardo.


Il blocco del traffico in terraferma ha messo in difficoltà migliaia di pendolari che sono riusciti ad arrivare in centro storico solo in tarda mattina. Ragion per cui molti negozi hanno aperto con una o due ore di ritardo. Fortunatamente le merci erano tutte all'asciutto e i magazzini allagati sono stati casi isolati.

E' andata peggio in molte abitazioni dove la pioggia di traverso si è infiltrata attraverso le tegole, i camini, i tubi delle caldaie, le finestre non ermeticamente chiuse provocando danni anche ingenti. Molti veneziani si sono ritrovati all'ora del primo caffè con le macchie d'umidità sul soffitto e non è stato un bel risveglio.

Ma i vigili del fuoco hanno dovuto intervenire soprattutto per le imbarcazioni che erano finite sott'acqua. Barchini, «tope», motoscafi. La pioggia fittissima non ha risparmiato nessuno, nemmeno le barche di Vesta che più volte hanno dovuto interrompere i loro giri di raccolta dei rifiuti per essere svuotate dalle barche-botti intervenute appositamente.

Anche il porta a porta dei netturbini, va da sè, è andato rilento. In alcune zone non è stato possibile raccogliere i sacchi delle immondizie e la differenziata è saltata. Oggi, comunque, la situazione dovrebbe tornare alla normalità.

Il tempo, invece, resta incertissimo. Le previsioni del Centro maree danno un metro d'acqua alta alle 11 e 40. Secondo l'Arpav di Teolo le condizioni di tempo restano molto instabili anche per oggi, con possibili ulteriori diluvi e temperature sempre da golfino e giacchetta. Ma non è il caso di disperarsi. Tempo qualche giorno e torneranno gli ultimi scampoli di sole di fine estate.

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