San Donà, stretta sulle cittadinanze: fermato un matrimonio combinato

Dalle 226 del 2024 alle 195 del 2025. Il sindaco Teso: «Fondamentale comprendere lingua e valori»

Giovanni Cagnassi
La cerimonia di conferimento della cittadinanza al senegalese Serigne Madina Dieng
La cerimonia di conferimento della cittadinanza al senegalese Serigne Madina Dieng

Stretta sulle cittadinanze a San Donà, numeri in leggero calo. Già rifiutati matrimoni “combinati” mentre si pretende una conoscenza accettabile della lingua italiana.

Il sindaco, Alberto Teso, ha fatto il punto all'indomani dell'ultima cittadinanza concessa, al senegalese Serigne Madina Dieng, che vive in Italia da 12 anni e lavora in un'azienda di Motta.

I dati

Sono 195 le cittadinanze concesse a San Donà nel 2025. Di queste, 50 di figli minori che acquistano la cittadinanza con il genitore che presta il giuramento e 12 a neodiciottenni nati in Italia.

Le cittadinanze per naturalizzazione erano 233 nel 2023, delle quali 72 di figli minori che - anche in questo caso - acquistano la cittadinanza come conseguenza del genitore che presta il giuramento e 10 a neodiciottenni nati in Italia.

Nel 2024 sono state invece 226, in leggera diminuzione, di cui 84 riguardano figli minori l’acquistano dal genitore e 11 neodiciottenni nati in Italia.

La cittadinanza per naturalizzazione si ottiene dopo dieci anni di anni di residenza in Italia o per matrimonio con cittadino italiano. Molte di più, 297, le cittadinanze concesse nel 2025 iure sanguinis, ossia di oriundi che hanno potuto indicare un avo originario di San Donà mettendo in moto gli uffici comunali nelle ricerche.

Il sindaco

«L'acquisizione della cittadinanza», spiega il sindaco, «deve essere il traguardo di un percorso che comprende, oltre alla permanenza continuativa nel territorio italiano, la completa conoscenza della lingua e la condivisione dei valori fondamentali della Costituzione. Ho dato indicazioni agli uffici e ai miei assessori di verificare se chi si presenta per la cittadinanza comprenda effettivamente l'italiano e capisca il significato del giuramento: non è un atto meramente formale, ma un obiettivo che lo straniero residente deve dimostrare di volere e comprendere. Stiamo cercando di aggiungere alla formula legale del giuramento un impegno ulteriore.  Il testo del giuramento, infatti, è: “Giuro di essere fedele alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi dello Stato”», continua il primo cittadino. «Noi vorremmo aggiungere la frase, già oggetto di valutazione in sede parlamentare, “riconoscendo la pari dignità sociale di tutte le persone”. Il riferimento sottolinea il significato di uguaglianza di tutti i cittadini nel godimento dei diritti e nell'assunzione dei doveri di ogni italiano. Il processo di integrazione dei nuovi italiani passa anche attraverso questi piccoli passi» spiega il sindaco. «Ricordo che a marzo ho rifiutato di celebrare un matrimonio al fine di far acquisire la cittadinanza alla promessa sposa. Insospettito, ho chiesto al promesso sposo l' età della donna, data del compleanno e altre informazioni personali, che non ha saputo fornire. A quel punto li ho mandati via. E non sono più ritornati». —

 

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