Due sedicenni trovano 400 euro in un borsello e lo portano ai carabinieri

È un bel gesto di senso civico quello compiuto da un ragazzo di 16 anni di Musile e da una sua coetanea di San Donà. Un comportamento che riconcilia con una generazione spesso additata nelle cronache per fatti solo negativi

Giovanni Monforte
Due ragazzi hanno trovato un borsello con 400 euro e lo hanno consegnato ai carabinieri
Due ragazzi hanno trovato un borsello con 400 euro e lo hanno consegnato ai carabinieri

Hanno trovato un borsello, con all’interno 400 euro, dimenticato su una panchina del quartiere di San Giuseppe Lavoratore a San Donà.

E lo hanno subito consegnato ai carabinieri, che hanno a loro volta rintracciato il proprietario.

È un bel gesto di senso civico quello compiuto da un ragazzo di 16 anni di Musile e da una sua coetanea di San Donà.

Un comportamento che riconcilia con una generazione spesso additata nelle cronache per fatti solo negativi.

«È stato un gesto istintivo. Non ci abbiamo pensato due volte, abbiamo ritenuto fosse giusto agire così», hanno raccontato i due giovani.

Il fatto risale ai giorni scorsi. I due si trovavano in zona San Giuseppe Lavoratore, a San Donà, quando hanno notato un borsello abbandonato su una panchina. Lo hanno preso e hanno scoperto che all’interno c’erano 400 euro.

Oltre al denaro c’erano anche vari documenti, tutti riconducibili a uno stesso signore, un anziano.

Circostanza che, insieme alla presenza del denaro, li ha indotti a capire che il borsello con ogni probabilità non era stato rubato, ma dimenticato dal proprietario, che era stato seduto poco prima sulla panchina.

I due 16enni non ci hanno pensato un attimo.

Quel denaro andava restituito al legittimo proprietario. I giovani hanno parlato con i genitori, riferendo loro del ritrovamento.

E poi, essendo minorenni, insieme ai familiari si sono rivolti alla caserma dei carabinieri di San Donà e hanno consegnato ai militari l’accessorio con il suo contenuto.

I carabinieri hanno provveduto a rintracciare il legittimo proprietario, riconsegnandogli il borsello.

Nei giorni seguenti, l’anziano si è messo in contatto con i due giovanissimi e li ha ringraziati per il gesto.

La fortuna dell’uomo è stata che quanto aveva smarrito fosse finito nelle mani di due bravi ragazzi. Si fosse trovato a passare in quei momenti un malintenzionato, è probabile che avrebbe arraffato i soldi e lasciato lì il borsello.

Ad amici e familiari, i due giovani hanno riferito di aver agito d’istinto, di aver ritenuto che l’unica cosa giusta da fare fosse prendere il borsello, per non lasciarlo in mano a qualche malintenzionato, coinvolgere i genitori e poi portare tutto ai carabinieri.

Sicuramente un comportamento segno della buona educazione ricevuta a casa.

Un episodio simile è accaduto a inizio settimana a Vicenza. In quel caso una coppia di mezza età ha rinvenuto, all’interno del cimitero Maggiore, uno zaino abbandonato. Lo hanno raccolto e consegnato anche loro ai carabinieri.

All’interno, con i documenti, c’era una somma ancora più elevata: 1.535 euro in banconote e monete.

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