Al Patto d’Amistà tra Musile e San Donà torneranno i capponi: erano stati sostituiti dai pupazzi
Lo scorso anno una diffida legale degli animalisti della Lega Anti Vivisezione aveva obbligato i Comuni a sostituire gli animali in carne ed ossa con dei pupazzi di gomma

Al Patto d’Amistà torneranno i capponi veri, grassi e pingui come prevede la tradizione. Venerdì 7 agosto si rinnoverà la rievocazione storica che suggella l’amicizia tra le comunità di Musile e San Donà, con lo scambio di due capponi che il sindaco sandonatese donerà alla collega musilense.
Lo scorso anno una diffida legale degli animalisti della Lav – Lega Anti Vivisezione aveva obbligato i Comuni a sostituire i capponi con dei pupazzi di gomma. Gli animalisti avevano contestato lo stato di stress a cui venivano sottoposti gli animali durante la rievocazione e i sindaci avevano dovuto prendere atto della mancanza di una serie di autorizzazioni.
Tra il disappunto delle migliaia di spettatori presenti allo scambio, a cui i pennuti di plastica non erano andati giù. Quest’anno il Comune di Musile ha svolto tutte le procedure previste dalle normative più recenti per il benessere animale, assicurando così il ritorno dei capponi. «Ritengo che, come in ogni cosa, la parola d'ordine debba essere sempre buon senso», spiega la sindaca di Musile, Silvia Susanna.
«Quest’anno, grazie al lavoro svolto insieme all'Usl 4 e al rispetto di tutte le prescrizioni necessarie, il Patto d’Amistà ritroverà la sua tradizione più autentica con la presenza di due capponi veri. Per la loro tutela abbiamo predisposto ogni dettaglio». Gli animali saranno trasportati in una gabbia idonea, ampia, arieggiata, pulita, provvista di paglia, cibo e acqua fresca.
«Non vedo alcuna differenza tra questo tipo di trasporto e quello di un cane nel trasportino durante un viaggio in auto», prosegue Susanna, «Abbiamo inoltre recepito le indicazioni per evitare qualsiasi stress inutile durante la consegna. I capponi non verranno più presi per le zampe, come si faceva un tempo. È una modifica al cerimoniale che accetto, ma non condivido, visto che in tutti questi anni non ho mai visto i capponi disperati».
Un ultimo passaggio sul tema dei rumori. «Quanto alle preoccupazioni di chi teme il rumore degli sbandieratori per la quiete dei capponi», conclude la sindaca, «mi permetto di far notare che si tratta di una manifestazione pubblica a cui partecipano anche molti cittadini con i loro cani, oltre a tutti noi. Se la musica e i tamburi fossero un problema insormontabile, dovremmo preoccuparci allo stesso modo per la presenza di qualsiasi altro animale domestico nel pubblico e anche per la nostra stessa presenza. La tradizione vive e si rinnova nel rispetto delle regole, ma senza cadere in inutili estremismi e in un fanatismo che trovo inopportuno».
Venerdì 7 agosto il Patto d’Amistà tornerà nella sua versione originaria. I due cortei storici partiranno da piazza XVIII Giugno a Musile e da piazza Indipendenza a San Donà, per ritrovarsi alle 20.45 sul ponte della Vittoria. Quindi, alle 21, sulle scalinate del municipio di Musile ci saranno la lettura del patto solenne d’amicizia e lo scambio dei capponi. Poi la festa continuerà con musica, cena medievale e anguriata.
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