Venezia, il Festival del Dragon boat fa il pieno: protagoniste le donne
Oltre 25 equipaggi provenienti da 7 nazioni sono arrivate a Sant’Alvise, tantissime le squadre delle donne operate di cancro al seno: la disciplina per loro è una medicina per il corpo e per la mente

Un fine settimana di sport, laguna e festa. Si è conclusa questa domenica, al Centro Sportivo “Costantino Reyer” di Sant’Alvise a Venezia, la dodicesima edizione del Venice International Dragon Boat Festival, organizzata da Venice Canoe & Dragon Boat ASD. Un’iniziativa che ha visto scendere in acqua non solo appassionati del dragon boat di tutt’Europa, ma anche tantissime donne operate di cancro al seno che hanno fatto della disciplina una cura per il corpo e per la mente, in cui insieme all’esercizio fisico fondamentale per prevenire il linfedema, l’atmosfera che si crea e l’amicizia che ne deriva diventano un balsamo per superare i momenti difficili e tornare a sorridere nonostante la malattia.
La competizione
Le due giornate di gare, sport e inclusione hanno portato a Venezia oltre 25 equipaggi e 500 persone provenienti da sette nazioni: Italia, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Irlanda, Spagna e Turchia. Dopo le sfide sui 200 metri disputate nella giornata di sabato, la seconda giornata del Festival è stata dedicata alle prove sui 2.000 metri, con un percorso sviluppato tra la laguna e il canale delle Sacche. Una distanza impegnativa che ha messo alla prova resistenza e capacità di squadra degli equipaggi in gara. A imporsi nelle diverse categorie sono stati i Dolomites Pink Ladies di Bolzano nella categoria Breast Cancer Survivors – Donne in Rosa, i Limerick Dragons dall’Irlanda nel femminile, gli ungheresi OldLake Dragons nella categoria Open e il team di casa Venice Canoe & Dragon Boat nella categoria Misto.

La regata dei bambini
La mattinata di domenica ha riservato spazio anche alle nuove generazioni, con una regata sociale dedicata ai bambini tra i 9 e gli 11 anni che nell'ultimo anno si sono avvicinati alla canoa. Un'occasione per vivere da protagonisti l'atmosfera del Festival e per promuovere la pratica degli sport di pagaia tra i più giovani.
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