Trova la forza di denunciare i maltrattamenti dopo due anni: braccialetto elettronico all’ex

Eseguita dai carabinieri di San Donà la misura cautelare a carico di un 29enne che avrebbe aggredito in diverse occasioni l’ex moglie, da cui è separato. I due continuavano però a convivere per questioni di gelosia

Un braccialetto elettronico
Un braccialetto elettronico

I carabinieri di San Donà hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di un 29enne di origine ucraina, ritenuto presunto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate ai danni della moglie. Il provvedimento, disposto dal Gip del Tribunale di Venezia, prevede l’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla persona offesa e l’applicazione del braccialetto elettronico.

La misura rappresenta l’esito di un’attività investigativa avviata dopo un intervento dei carabinieri all’inizio del mese nell’abitazione della coppia. In quell’occasione l’uomo, presumibilmente sotto l’effetto di alcol, era rientrato nel cuore della notte con l’intenzione di parlare con la moglie. Di fronte al rifiuto della donna, l’avrebbe prima insultata e poi aggredita fisicamente con particolare violenza.

Gli accertamenti svolti hanno consentito di ricostruire la vicenda e documentare i comportamenti dell’uomo nei confronti della moglie, che non aveva mai presentato denuncia in precedenza. La donna ha riferito di subire dal 2024 episodi sempre più frequenti di violenza verbale, umiliazioni, ingiurie e atteggiamenti possessivi e autoritari da parte del marito, dal quale è legalmente separata ma con cui continua a condividere l’abitazione, anche a causa di motivi legati alla gelosia.

Alla luce degli elementi emersi, l’Autorità giudiziaria ha ritenuto necessario adottare la misura cautelare per prevenire il rischio di ulteriori comportamenti analoghi da parte dell’uomo.

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