A San Donà il baratto del tempo e il dentista gratuito per aiutare i più fragili
Il nuovo angolo solidale in piazza De Gasperi dà risposta alle nuove emergenze. Il baratto non solo di oggetti ma anche di ore per tenere i bambini o fare compagnia agli anziani. Allo studio la collaborazione con l’Usl 4 per il dentista gratuito per gli indigenti

Taglio del nastro al bazar solidale a San Donà, festa in piazza De Gasperi con Regione, Comune, associazioni di volontariato. Ritorna il baratto, non solo degli oggetti, ma soprattutto del tempo. Chi vorrà potrà mettersi a disposizione per tenere compagnia o assistere gli anziani, aiutare le famiglie come babysitter o svolgere i compiti per casa, accompagnare a fare la spesa e quant’altro. Il successivo passo sarà il dentista solidale in collaborazione con l’Usl 4 per assistere i bisognosi nelle spese mediche odontoiatriche che saranno gratuite.
San Donà di Piave fa i conti con le nuove povertà e si organizza. Il sindaco, Alberto Teso, ha visitato di recente l’organizzatissimo centro Papa Francesco di Mestre, straordinaria realtà che ogni giorno offre sostegno a migliaia di persone in difficoltà, mettendo a disposizione generi alimentari, abbigliamento, mobili, arredi e tante altre forme di assistenza e aiuto personale. Una struttura eccezionale, gestita dall’associazione di volontariato Il Prossimo, nata dal grande sogno di don Armando Trevisiol, che ha dedicato la propria vita alla solidarietà e all’aiuto concreto verso i più bisognosi.
Potrebbe essere un modello da replicare anche in riva al Piave. Intanto, funziona a pieno ritmo la mensa solidale di via Molina, gestita dalla Croce Rossa, che accoglie una media di 30-40 persone al giorno. E l’emporio solidale, sempre in via Molina, gestito dall’associazione San Vincenzo De Paoli, che distribuisce circa 800 spese alimentari ad altrettante persone che versano in grave difficoltà economica, aumentate del 40 per cento in un anno.
Il bazar
Il bazar solidale, sempre nell’ambito dei progetti regionali, è un passo ulteriore che precede ora il dentista solidale. «Il baratto», spiega la dirigente del terzo settore in Regione, Maria Carla Midena, anche lei all’inaugurazione del bazar venerdì sera, «va intenso in senso allargato. Mi spiego: non solo un negozio in cui si può barattare un capo di abbigliamento, un elettrodomestico per la casa, un mobile oppure il servizio di piatti e posate. Certo, ci sarà anche questo, ma l’obiettivo è combattere quello che è il male più grande della nostra società, la solitudine»
Come funziona
«Ci saranno persone che metteranno a disposizione soprattutto il loro tempo», sottolinea la dirigente, che è anche consigliera comunale a San Donà, «ad esempio per assistere o accompagnare gli anziani, dare una mano a famiglie numerose, curare i bambini. Ed è la sfida più importante per aiutare la comunità. Perché la solitudine precede la tristezza e la depressione che colpisce sempre più persone. Qui daremo un segnale e un’indicazione importante verso una strada che ci deve portare all’aiuto concreto dei più fragili. Infine, stiamo concludendo gli accordi con l’Usl 4 per il dentista solidale, che sarà un servizio di cura completamente gratuito per le persone che attesteranno una condizione economica di povertà reale».
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