San Donà, l’alloggio confiscato alla criminalità organizzata ospiterà i finanzieri
L’appartamento al terzo piano di un condominio del centro sarà concesso come alloggio di servizio a canone agevolato. Per il Comune un modo concreto di valorizzare il patrimonio sottratto alla criminalità organizzata

Il Comune si San Donà firma un accordo con la Guardia di Finanza che consente di dare una destinazione concreta e utile a un immobile confiscato alla criminalità organizzata.
Il bene confiscato
«Si tratta», spiega il sindaco Alberto Teso, «di un appartamento situato nel centro di San Donà, trasferito alcuni anni fa al patrimonio del Comune dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, affinché venisse utilizzato per finalità di interesse pubblico».
Si trova al terzo piano di un condominio del centro. «E ciò», continua Teso, «ne rendeva poco funzionale l’utilizzo diretto per attività associative o per altri servizi sociali. Per questo abbiamo cercato una soluzione alternativa che permettesse comunque di valorizzare pienamente un bene sottratto alla criminalità».
La nuova destinazione
«L’opportunità», continua Teso, «è nata dalla necessità manifestata dalla Guardia di Finanza di disporre a San Donà di un alloggio di servizio autonomo per il personale del corpo. Nel giugno 2024 aveva infatti chiesto al Comune di verificare la disponibilità di immobili da destinare a strutture alloggiative in previsione di future assegnazioni di militari».
Dopo mesi di lavoro e di confronto tra Comune, Guardia di Finanza e Agenzia del Demanio, ecco la soluzione: ol Comune mette a disposizione della Guardia di Finanza l’appartamento come alloggio di servizio, ad un canone agevolato.
«Il risultato è positivo sotto tre diversi aspetti», osserva il sindaco, «La Guardia di Finanza può disporre di un appartamento autonomo nel centro della città, rispondendo alle proprie esigenze organizzative.Il Comune valorizza un bene confiscato alla criminalità e percepisce un canone i cui proventi devono essere destinati a finalità sociali. Ma soprattutto, la disponibilità di un alloggio esterno consente di liberare spazi all’interno della caserma di piazza Rizzo, creando le condizioni per poter ospitare ulteriori militari della Guardia di Finanza a San Donà. È questo l’aspetto che considero più importante per la città: un bene un tempo appartenuto alla criminalità organizzata viene oggi utilizzato per sostenere concretamente la presenza dello Stato e delle Forze dell’ordine sul nostro territorio».
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