«Salvate il Marinaretto che va alla deriva»
VENEZIA. Addio «Marinaretto». Una barca scuola della Cini, una delle prime creature nate nell’isola dai maestri d’ascia nel 1954, dove per decenni hanno imparato ad andar mare generazioni di nuovi marinai, è alla deriva in laguna dietro l’isola di Poveglia. L’hanno acquistata all’asta per pochi euro, ma adesso ne servono nigliaia per rimetterla in grando di navigare.Un allrame è stato lanciato da un gruppo di ex allievi, che hanno chiesto anche al Comune di interessarsi alla vicenda.
«Ci sono delle coincidenze davvero singolari», dice Enrico Comastri, ex «marinaretto» che ha studiato all’Istituto Cini dell’isoloa di San Giorgio, «in questi giorni si inaugura la nuova sala concerti della Fondazione Cini proprio negli spazi del vecchio cantiere della scuola professionale dove 62 anni fa, nel 1954, nasceva, dalle mani dei professori maestri d'ascia, tracciatori navali, assieme agli stessi allievi, il motopeschereccio Marinaretto. La coincidenza vuole che questo ultimo manufatto, unico cimelio ancora esistente di questa prestigiosa scuola marinara voluta da Vittorio Cini, costruito proprio lì in quel cantiere, attenda malconcio di togliere il disturbo, agonizzante a qualche miglio di distanza, immobile all'ancora al centro della laguna».
«Ex marinaretti ci hanno provato», continua Comastri, «hanno creduto che un'opera così significativa, l'unica rimasta dell'esperienza educativa, didattica, marinara, creata proprio in quel luogo, potesse rappresentare un esempio di un modo di fare istruzione. Divenire un prestigioso e significativo recupero di un passato ancora vivo in questi luoghi e nel ricordo dei numerosi ex allievi, presenti in tutto il mondo. Davvero dobbiamo aspettare che il tempo, la salsedine, il vento, assieme all'indifferenza dei più, lentamente distrugga questo ingombrante cimelio di un prestigioso passato veneziano?!»(a.v.)
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