Sabbadin: Spero che Battisti non confessi per convenienza

Il figlio del macellaio ucciso dal terrorista dei Pac "Sorpreso per l'ammossione degli omicidi"
Cesare Battisti e Adriano Sabbadin, il figlio di Lino, macellaio ucciso a Santa Maria di Sala nel 1979
Cesare Battisti e Adriano Sabbadin, il figlio di Lino, macellaio ucciso a Santa Maria di Sala nel 1979
L’ammissione da parte di Cesare Battisti degli omicidi commessi “è un passo avanti, una conferma della sua colpa”. A parlare è Adriano Sabbadin, figlio di Lino, il macellaio di Santa Maria di Sala ucciso dai Pac il 16 febbraio 1979. 
”Spero che non ammetta gli omicidi per altri motivi – aggiunge – magari per ottenere una indulgenza dai giudici che non merita” . 
Il tono è piano, pacato, ma la posizione di Sabbadin resta quella espressa dopo l’arresto di Battisti in Bolivia. 
”È giusto che sconti per intero la sua pena – dice – In fondo sono solo pochi mesi che si trova in galera” . 
Il figlio del macellaio non nasconde di essere stato preso in contropiede dalle ammissioni fatte da Battisti: “lo confesso – conclude – non mi aspettavo che ammettesse tutto” . 

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