Russo perquisito e indagato per evasione fiscale

Accertamenti della Finanza sull'imprenditore per l'acquisto dell'Hungaria
Inchiesta sull’acquisto dell’hotel Hungaria, noto albergo e storico albergo lungo il Gran Viale al Lido
Inchiesta sull’acquisto dell’hotel Hungaria, noto albergo e storico albergo lungo il Gran Viale al Lido
 Teodoro Russo, l'imprenditore romano che al Lido sta investendo molti capitali, si trova indagato per evasione fiscale. Due settimane fa, infatti, la Guardia di finanza di Venezia ha compiuto una perquisizione nei suoi uffici e l'imprenditore è immediatamente ricorso al Tribunale del riesame con l'avvocato Renzo Fogliata. I giudici veneziani hanno annullato ieri il sequestro restituendo tutte le carte perchè la Procura non ha rispettato i tempi di consegna della documentazione al Tribunale.  L'imprenditore al Lido possiede due alberghi, il «Russo» a San Nicolò e l'Ausonia-Hungaria in Gran Viale, oltre ad aver costruito agli Alberoni e alle Terre Perse alcune palazzine. E proprio l'acquisto del grande albergo con la facciata stile «Art Noveau» sarebbe finito nel mirino delle «fiamme gialle» lagunari. L'indagine è condotta dal pubblico ministero Paola Tonini, lo stesso magistrato che coordina l'inchiesta sulla corruzione negli uffici dell'Edilizia di Ca' Farsetti.  I finanzieri hanno compiuto accertamenti a partire dal 2002, scoprendo che quell'anno russo ha denunciato un reddito di quaindicimila euro, arrivando a 53 mila due anni fa. Possiede inoltre ben dodici società. Nel rapporto della Guardia di finanza sono contenute anche informazioni sulla grande impresa edile che ha restaurato l'Hungaria seppur non indagata, la bolognese Schiavina, la stessa in corsa per il restauro del ponte sull'Accademia. Non è escluso che ora i finanzieri tornino negli uffici di Russo pewr risequestrare quello che il Tribunale del riesame gli ha restituito.

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