Rugby in lutto per Dotto venti giorni fa era svenuto

L’ex giocatore di Benetton e Mogliano è morto durante una passeggiata Il 6 ottobre il malore durante un triangolare di beneficenza giocato a Mirano

MOGLIANO. È lutto nel mondo del rugby: a soli 42 anni è morto Piero Dotto, ex giocatore di Benetton, Silea, Mogliano e Casale, trequarti molto conosciuto e apprezzato, fuori e dentro dal campo, anche tra gli appassionati veneziani di palla ovale. Dotto è morto improvvisamente giovedì pomeriggio, durante una passeggiata sulla presa 11 del Montello: un malore gli è stato fatale, inutili i tentativi di soccorso.

Sono in tanti ora a piangerlo, a ricordare quel suo inconfondibile sorriso. Ma altri ricordano anche che lo scorso 6 ottobre, in occasione di un triangolare benefico di calcio organizzato dall'associazione La Colonna, Piero Dotto era stato colto da un malore in campo, tanto da richiedere dopo i primi soccorsi il suo trasporto all'ospedale di Mirano.

Nato a Treviso il 28 febbraio 1970, Dotto con la maglia della Benetton aveva vinto cinque scudetti (l'ultimo nel 98/99) e una Coppa Italia. Fece parte anche della spedizione azzurra ai Mondiali del 1995, quelli raccontati da Clint Eastwood nel film Invictus. Oltre che personaggio unico del panorama rugbistico, era anche noto come gestore e promotore di locali, su tutti il “Player” e il “Bulli e Pupe” nella Marca. La sua scomparsa ora riporta alla luce un episodio successo tre settimane fa. Sabato 6 ottobre, stadio comunale del calcio di Mirano: l'associazione La Colonna, soggetto attivo nel campo della sensibilizzazione della ricerca sulle lesioni spinali, organizza un triangolare di calcio. In campo le squadre di medici, giornalisti e una di rugbisti, che per l'occasione si misurano con l'altro pallone, quello rotondo.

Durante la sfida tra rugbisti e medici, Piero Dotto ha un malore e si accascia al suolo: immediatamente soccorso, dopo cinque minuti ricomincia a muoversi e poco dopo raggiunge la panchina.

Successivamente, viene portato in ambulanza all'ospedale di Mirano, dove viene sottoposto agli accertamenti del caso al Pronto soccorso: dopo averlo visitato i sanitari della struttura sanitaria miranese lo invitano a sottoporsi a ulteriori controlli (come confermato dall'ufficio stampa dell’Asl 13) a scopo cautelare. «Siamo sconvolti per quanto è successo», afferma Enrico Nali, presidente del Mirano rugby e più volte avversario di Dotto «di Piero abbiamo tutti dei ricordi eccezionali dentro e fuori dal campo. Abbiamo perso un grande uomo e un grande rugbista».

E la commozione è corsa veloce sui social network, sulle pagine di associazioni, tifosi e amici di Piero. E per ricordarlo degnamente la federazione rugby ha deciso di far osservare un minuto di silenzio domenica prima delle partite.

Maurizio Toso

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