"Rovesciamo Venezia": protesta dei lavoratori e operatori del porto
E' stata chiesta la piena accessibilità delle navi commerciali in laguna, ripristinando il pescaggio perduto per effetto dell’erosione nei canali navigabili di Porto Marghera

VENEZIA. Il “fronte del porto” di Venezia e Chioggia ha realizzato oggi una nuova e clamorosa protesta dal titolo “E se rovesciamo Venezia”, per chiedere la piena accessibilità delle navi commerciali in laguna, ripristinando il pescaggio perduto per effetto dell’erosione nei canali navigabili di Porto Marghera.
Rovesciamo Venezia: ecco la protesta dei lavoratori e operatori del porto
Un corteo acqueo con lavoratori, imprenditori e amministratori ha percorso stamani il Canale della Giudecca, davanti alla Stazione marittima di Venezia, per chiedere l'accelerazione degli scavi per i canali del Porto commerciale.
"È un ennesimo sollecito al governo - ha detto il sindaco Luigi Brugnaro, che ha preso parte alla manifestazione - a cui chiediamo, con il massimo rispetto, di dare un'accelerata perché qui stiamo perdendo posti di lavoro e stiamo fermando il porto e la città. Questa è gente tranquilla, gente che lavora sempre, però adesso si sta cominciando ad arrabbiare. Crediamo che ci sia una dignità che a Venezia non viene riconosciuta. Ci facciamo sentire. Questo è soltanto l'inizio, se non cominciano veramente a cambiare rotta. È un appello sincero a non perdere posti di lavoro - ha concluso - il futuro dei cittadini e il futuro dei giovani"
Dopo gli inascoltati appelli al Governo – che non ha ancora messo a punto il nuovo Protocollo Fanghi e rivisto il Piano morfologico lagunare – l’appuntamento era in piazzale della Stazione Marittima, dove si è tenuta una manifestazione, seguita da un convegno dal titolo: “Un futuro per la città-porto. Il porto è vita, Venezia è viva”.
All’iniziativa hanno aderito tutte le associazioni imprenditoriali del porto – dalle agenzie marittime, agli spedizionieri, fino ai terminalisti – e sono intervenuti anche i dirigenti sindacali di Cgil, Cisl e Uil veneziane, oltre alla Capitaneria di Porto, il Comune, l’Autorità Portuale e rappresentanti di aziende logistiche e operatori portuali.
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