Ristoratore aggredito a morsi da un cliente. Lo stende con un pugno

Paura a Jesolo per Brian Menazza, della nota famiglia di albergatori, aggredito nel suo locale da un uomo. Entrambi sono finiti all'ospedale
DE POLO - DINO TOMMASELLA - JESOLO - FORZE DELL'ORDINE E AMBULANZA SUEM IN PIAZZA MAZZINI
DE POLO - DINO TOMMASELLA - JESOLO - FORZE DELL'ORDINE E AMBULANZA SUEM IN PIAZZA MAZZINI

JESOLO. Aggredito nel suo locale, paura per Brian Menazza. Il giovane della nota famiglia di albergatori, che gestisce il locale di tendenza “Mamma Perdonami” in via Aleardi, attaccato a piazza Mazzini, è stato coinvolto in una lite violenta giovedì sera davanti all’esercizio, enoteca con vini e champagne, degustazioni gastronomiche di livello. Preso a morsi e aggredito da uno cittadino egiziano, Brian si è difeso a pugni stendendo l’aggressore. Entrambi sono stati poi ricoverati al pronto soccorso.

Nel trambusto è arrivata la polizia di Stato per identificarli. Ora potranno procedere con reciproche querele. Menazza reagisce : «Lavoriamo per migliorare e accrescere la qualità di piazza Mazzini, il nostro locale ha una certa clientela e dobbiamo preservarla anche per l’immagine di tutta questa bellissima piazza tanto amata dai giovani».

Lo scontro è avvenuto intorno alle 22 di giovedì, in una serata abbastanza tranquilla dopo i fasti della stagione che si stanno progressivamente spegnendo. Lo straniero era entrato con un cane rottweiler. Poi si è allontanato per tornare poco dopo a cercare un pacchetto di sigarette smarrito.

«Gli abbiamo detto che non c’era», raccontato Menazza, «anche se lui ha fatto capire che qualcuno lo aveva rubato perché dentro c’era in realtà dell’altro. Ho cercato di spiegargli che non doveva essere maleducato a dare fastidio a noi e alla gente. Lui mi ha aggredito mordendomi alla schiena. Non contento è andato a prendere una sedia in un locale vicino per colpirmi. A quel punto mi sono dovuto difendere».

Sul posto è giunta l’autoambulanza, quindi gli agenti del Commissariato per tutti gli accertamenti. Menazza ha riportato ferite non gravi. Più malandato il cittadino straniero che avrebbe continuato a minacciarlo anche all’ospedale. «Non ne possiamo più di certe frequentazioni balorde e pericolose», si sfoga il titolare. —


 

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