Risse in spiaggia a Jesolo, tre minori identificati: Il sindaco: «Via questa feccia»

Proseguono le indagini dei carabinieri con l’aiuto di telecamere e video. La rabbia di De Zotti: «Massima severità per chi viene qui a creare problemi». Giovedì il Cosp: previsto l’allargamento dell’area considerata zona rossa

 

Giovanni Cagnassi
Carabinieri in piazza Mazzini. Previsto l’allargamento delle zone rosse in città
Carabinieri in piazza Mazzini. Previsto l’allargamento delle zone rosse in città

 

Due risse in tre giorni, al lido stanno per scattare misure di sicurezza specifiche, zone rosse e controlli serrati sul litorale. Il delicato tema sarà all'ordine del giorno nel prossimo comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza di domani con prefetto, questore e forze di polizia riunite assieme al sindaco, Christofer De Zotti. L'ira social del primo cittadino: «Non vogliamo questa feccia».

De Zotti è furioso per i due episodi di violenza sulla spiaggia di piazza Brescia e verso la rotatoria Picchi, vicino all'autostazione Atvo. Lunedì in via Herrera, una trentina di ragazzi, anche in questo caso di seconda generazione di stranieri, si sono affrontati, urlando e spingendosi, fortunatamente senza particolari conseguenze. «Questa feccia» attacca « non è gradita a Jesolo, come ogni altra persona che pensa di venire qui per fare casino e violenza. Auspico la massima severità e che siano adottati i provvedimenti più adeguati affinché non possano tornare a bazzicare le nostre zone».

Zone rosse

«Ringrazio altresì il prefetto Darco Pellos» continua il sindaco con il quale mi sono sentito più volte «Come sempre è attento e sensibile alle esigenze della sicurezza di Jesolo, che ha accolto la richiesta di convocare un Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica che si terrà a Venezia giovedì pomeriggio».

«In quella sede», conclude, «faremo il punto sul piano dei rinforzi estivi di polizia di Stato, carabinieri e guardia di finanza, valuteremo la possibilità di reintrodurre durante l’estate le zone rosse e i più opportuni provvedimenti affinché certi fenomeni possono essere stroncati fino al principio e i prossimi mesi possano proseguire con la serenità con cui è iniziata la primavera».

Le zone rosse saranno sempre tra piazza Casa Bianca a piazza Aurora, nell'area di vie Equilio e McDonald's, quindi piazza Milano mentre si discute anche di allargarla a piazza Torino come hanno chiesto molti commercianti. Piano piano tutto il lido diventerà una zona rossa.

Le indagini

Identificati al momento tre minori coinvolti nella prima rissa del 30 maggio nella spiaggia di piazza Brescia. Sono tutti minorenni residenti tra Eraclea Jesolo e nella provincia di Treviso. Sono italiani o italiani di seconda generazione, come probabilmente tutto il resto dei giovani che si sono picchiati dopo uno spintone dal pontile con conseguente caduta in acqua e rappresaglia. Uno dei tre risulta coinvolto anche nella seconda rissa in via Herrera.

Verranno ascoltati dai carabinieri di Jesolo e del comando provinciale per la ulteriore identificazione degli altri. I militari dell'Arma stanno passando al setaccio video e telecamere nella zona. Saranno poi richieste per ognuno degli identificati delle misure di allontanamento: Dacur o Daspo urbani per i minori e fogli di via fino a 3 anni per i maggiorenni.

Categorie e opposizioni

«Tolleranza zero» chiede Roberto Dal Cin, presidente Confapi turismo. Un problema da analizzare anche a monte, a livello sociale e tra le famiglie, secondo il presidente mandamentale Confcommercio, Angelo Faloppa, che è concorde sui controlli serrati. E anche il presidente Aja, Pierfrancesco Contarini, ritiene che queste persone debbano essere fermate al loro arrivo al lido. Le opposizioni sono perplesse. «L'amministrazione» dice Daniele Bison «ha spostato il problema delle risse da piazza Mazzini ad altre zone del lido. Evidentemente servono altre misure».

 

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