«Riordinare l’area che va da via Ulloa alla Cita»

MARGHERA«Ora che è iniziato l’abbattimento della ex scuola Monteverdi si completi l’opera di riordino urbano nell’area che va da via Ulloa alla Cita sbloccando un progetto di fatto congelato dalla...
Foto Agenzia Candussi / SCATTOLIN/ MARGHERA VIA ULLOA / MARGHERA ABBATTIMENTO EX MONTEVERDI.
Foto Agenzia Candussi / SCATTOLIN/ MARGHERA VIA ULLOA / MARGHERA ABBATTIMENTO EX MONTEVERDI.

MARGHERA

«Ora che è iniziato l’abbattimento della ex scuola Monteverdi si completi l’opera di riordino urbano nell’area che va da via Ulloa alla Cita sbloccando un progetto di fatto congelato dalla giunta Brugnaro dal 2015». A dirlo è il presidente della Municipalità di Marghera Gianfranco Bettin dopo l’avvio dei lavori di lunedì scorso.

Dopo l’abbattimento della ex Monteverdi che durerà due settimane (una struttura che era diventata punto di degrado e spaccio a ridosso della stazione dei treni), il questore Vito Danilo Gagliardi punta a siglare la convenzione per la realizzazione di una nuova struttura che ospiterà le forze di polizia, già con la fine del 2018. «L’abbattimento della ex Monteverdi» ricorda Bettin «era da tempo una richiesta della Municipalità di Marghera. Dopo l’accordo per realizzare la nuova sede del commissariato di terraferma, questa era la soluzione urgente per eliminare un luogo di degrado e spaccio. Sarebbe bene, adesso, procedere anche con la sistemazione del resto dell’area, tra via Ulloa e la Cita, a partire dal progetto di parco urbano che, nell’ambito della riqualificazione complessiva, deve avere un ruolo centrale di polmone verde».

Bettin va nel dettaglio della proposta di riordino dell’intera zona. «È fermo un progetto» ricorda «avanzato da privati che punta a realizzare fra la zona di via Ulloa e la Cita, nuovi insediamenti direzionali e anche residenziali. In questo progetto è prevista la realizzazione di un grande parco urbano attrezzato dell’ampiezza di circa 4– 5 campi da calcio. Un parco per capirci del tipo di quello che si trova a Catene. L’invito insomma è quello di completare il risanamento e riordino urbano di tutta la zona. Da solo il nuovo commissariato di polizia non basta. Con la realizzazione del progetto fermo, (perché il Comune vuole ridiscuterlo) tutta l’area sarebbe completamente trasformata». —

Alessandro Abbadir

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