Razzi segnaletici tra i rifiuti, Veritas denuncia alla Prefettura
Oggetti a rischio esplosione nella spazzatura in barba alle regole della raccolta differenziata, la multiutility: «Va trovata una soluzione a questa emergenza generata dal più odioso menefreghismo»

Razzi di segnalazione per natanti, batterie, bombole semivuote o altri contenitori che possono esplodere negli impianti di trattamento. La denuncia viene dalla multiutility di Venezia Veritas, che chiederà aiuto anche alla Prefettura.
«Va infatti trovata una soluzione», informa una nota dell'azienda, «a questa grave emergenza, generata dal più odioso menefreghismo già ben evidente nei comportamenti di alcuni incivili, che sporcano e abbandonano rifiuti nell'ambiente».
Nei primi due mesi del 2026 i sistemi di rilevazione installati all'interno delle linee di trattamento dei rifiuti urbani di Veritas hanno evidenziato alcune decine di eventi, nove dei quali riconducili ai razzi segnalatori. Veritas segnalerà questo grave pericolo alla Prefettura e alle Capitanerie di Porto, come già accaduto in passato, soprattutto con l'arrivo della bella stagione.
Un altro elemento di rischio per la sicurezza e l'ambiente è il conferimento tra i rifiuti di batterie al litio, bombole, piccoli elettrodomestici, giocattoli elettronici, power bank, sigarette elettroniche, utensili portatili o apparecchiature tecnologiche con batterie integrate, che possono danneggiarsi durante la movimentazione o la triturazione, generando surriscaldamento, scintille o accensioni improvvise, anche a distanza di giorni dal loro trattamento. Nei primi due mesi del 2026, tra gli eventi segnalati dai sensori termici, 21 erano relativi al surriscaldamento di batterie o apparecchi dotati di batteria.
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








