Rifiuti, la raccolta differenziata arrivata al 52 per cento
LIDO. La raccolta differenziata dei rifiuti al Lido e a Pellestrina ha superato la soglia del 50 per cento. A gennaio sulle due isole Veritas aveva distribuito decine di nuovi cassonetti a calotta, così come quelli specifici per il conferimento dell’organico. Ecco che nei primi sette mesi del 2014 il valore di rifiuto differenziato è praticamente raddoppiato, arrivando a una media del 52,22 per cento, con un +27 per cento circa rispetto all’anno precedente. Dati che vanno così allineandosi con quelli degli altri quartieri veneziani. A guidare la classifica sono le municipalità di terraferma, ma ora anche il Lido e Pellestrina possono dire la loro, sebbene non tutto sia come dovrebbe essere. «Il valore registrato con il conferimento differenziato dovrebbe essere confortante, e comunque lo è», affermano da Veritas. «Il problema è che non tutto viene fatto nel migliore dei modi. Purtroppo, continuiamo a trovare rifiuti di vario genere nei contenitori della raccolta di organico, così come la plastica viene gettata nelle campane della carta e viceversa. Abbiamo trovato anche ceramica gettata nel vetro, e tutto questo può anche arrivare a mettere a repentaglio non solo tutto il materiale contenuto in una singola campana o cassonetto, ma addirittura di un intero camion di rifiuti della stessa tipologia e poi diretto allo smaltimento e riciclo». Al contrario di ciò che avviene in terraferma, quindi, in alcuni casi tra Lido e Pellestrina si continua a gettare i rifiuti nel modo sbagliato. «I costi in questo modo aumentano invece che diminuire», aggiungono da Veritas. «Dal momento che la raccolta differenziata va fatta comunque, meglio farla bene che male, perché il tempo alla fine è il medesimo. Il nostro è quindi un appello rivolto alla cittadinanza, affinché faccia maggiore attenzione nel conferire i rifiuti nel migliore dei modi». Nel corso degli ultimi mesi, inoltre, è anche capitato che ignoti abbandonassero i sacchetti dei rifiuti direttamente per terra, tutto attorno ai cassonetti, creando un problema ancor maggiore per la raccolta, oltre al fastidio per gli abitanti che vivono nei paraggi delle aree con tutti i cassonetti disponibili per la differenziata. In altri punti, i sacchetti venivano lasciati a terra, quando le campane per vetro e carta si trovavano solo a una cinquantina di metri di distanza..
Simone Bianchi
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








