Ricetta anti degrado «La palazzina servizi vada alle associazioni»

SAN DONÀ. «Per sconfiggere spaccio e degrado alla stazione, il Comune chieda alle Ferrovie in comodato d’uso l’ex palazzina servizi, per trasformarla in sede delle associazioni». Questa la proposta al Comune di un gruppo di pendolari, di fronte alle problematiche di sicurezza della stazione. Si chiede di avviare il dialogo con Rete Ferroviaria Italiana per ottenere in comodato d’uso gratuito l’ex palazzina servizi. Si tratta dell’edificio posto sul primo binario che sorge a destra del fabbricato viaggiatori: l’immobile che ospita al piano terra i bagni.

Proprio l’area delle toilette è interessata da un via vai poco raccomandabile. Sia all’ora di pranzo che nel tardo pomeriggio in quella zona si spaccia. La stessa palazzina, che ospita i bagni, al primo piano è dotata di numerosi spazi e locali attrezzati, un tempo utilizzati per qualche incontro tra pendolari e dirigenti delle Ferrovie. Ma oggi di fatto chiusi.

Da qui la proposta: «Il Comune dialoghi con Rfi per ottenere in comodato gratuito quei locali, che potrebbero ospitare alcune associazioni che oggi non hanno sede o sono collocate in modo precario al monumento ai Caduti. Tenere viva quella palazzina grazie alle associazioni, vorrebbe dire allontanare i brutti giri», dicono i pendolari, «non ci stiamo inventando nulla. Esperienze simili sono state attuate con successo a Ceggia oppure a San Stino, con la Green Station».

I pendolari chiedono anche un’ordinanza che ingiunga ai proprietari dell’ex albergo Tre Scalini di tenere pulita l’area. Quindi auspicano che l’Amministrazione adotti, come il Comune di Vicenza, un regolamento che consenta di rimuovere le bici rotte o abbandonate. —

Giovanni Monforte

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia