Infermieri e oss della Rianimazione in agitazione all'Angelo di Mestre
Carenza di personale e turnover continuo, la denuncia dei sindacati Nursing Up e Nursind. La vertenza in Prefettura il 15 gennaio

Nursing Up e Nursind hanno proclamato lo stato di agitazione del personale infermieristico e Oss della Rianimazione generale dell'ospedale dell'Angelo di Mestre e porteranno la vertenza il 15 gennaio davanti al prefetto. A quanto rilevano i due sindacati il reparto, centro hub provinciale e riferimento per il politrauma, versa in una condizione di grave carenza di personale.
Le sigle sottolineano come la Rianimazione dell'Angelo disponga di 16 posti letto, con frequenti attivazioni di un 17esimo posto emergenziale, ma operi in sottorganico. L'organico attuale è di 42 infermieri, a fronte di un fabbisogno minimo di almeno 50 professionisti. Attualmente sono presenti sette infermieri per ognuno dei tre turni, ma si tratta di un numero insufficiente secondo i rappresentanti dei lavoratori.
«Il rapporto infermiere-pazienti in una terapia intensiva hub dovrebbe essere di un infermiere ogni due pazienti», evidenzia Stellina Piscitelli, referente di Nursing Up Venezia, «Nella Rianimazione dell'Angelo ogni turno è strutturato con sette infermieri per 16 pazienti, ma questo rapporto spesso diventa di un infermiere ogni cinque degenti».
Per Sara Presutto, referende Nursind Venezia, le criticità «affondano le radici nel 2018 e si sono aggravate con l'aumento dei posti letto da 12 a 16, avvenuto in era Covid, ma senza un proporzionale rafforzamento dell'organico». A pesare è anche il «massiccio turnover che, dal 2019 ad oggi, è stato superiore al 90%. Un ricambio pressoché totale del personale, con solo una decina di colleghi esperti rimasti, costituisce un ulteriore segnale del malessere e rappresenta un elemento di criticità».
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia








