Rialto, pronto il progetto per il nuovo distretto che unisca cibo e cultura

IL PROGETTO
Sarà presentato la settimana prossima in Commissione consiliare il progetto dell’Associazione Rialto Novo che prevede oltre che attività culturali all’interno del Palazzetto della Loggia delle Pescherie anche la creazione di un vero e proprio distretto del cibo dove sarà possibile - per veneziani e turisti - anche il consumo di cibo di strada.
E su questo tema una studentessa di Iuav, Ludovica Polo, del corso di laurea in Disegno Industriale e Multimedia ha giò depositato la sua tesi di laurea - intitolata appunto “Rialto mercato district” - in appoggio al progetto dell’Associazione sostenuta anche dagli operatori del mercato del pesce e dai commercianti realtini.Prevista anche una nuova identità visiva del distretto del cibo di Rialto.
Il progetto ripreso nella tesi prevede che le bancarelle di ortofrutta oggi vuote e una barca ormeggiata di fronte alle Pescherie ospiti dello street food preparato con i prodotti del mercato - in particolare naturalmente il pesce - così da avvicinare e coinvolgere anche i turisti occasionali che non avrebbero altrimenti la possibilità di assaggiare la “materia prima” lavorata del mercato.
Durante i giorni e gli orari di chiusura il mercato ospiterebbe laboratori per bambini, concerti, cineforum, conferenze sui temi legasti al cibo e alla cultura veneziana e in alcune occasione anche vere e proprie cene. Previsto naturalmente un centro di attività culturali e espositive - la Fondazione Musei Civici che gestisce lo spazio ha già detto di non volere un vero e proprio museo - nella Loggia delle Pescherie.
«Va benissimo che qui sia creato anche un bar o una caffetteria - spiega Gabriella Giaretta, presidente del Comitato Rialto Novo - accanto alle attività cultural i e espositive, soprattutto sfruttando l’interattività con i visitatori, legate comunque alla storia di Rialto e del suo commercio. Non siamo contrari al bando che il Comune vuole lanciare per la gestione del mercato, purché non diventi però un’occasione per speculare e chiediamo perciò che l’intervento rientri in quelli che possono usufruire delle detrazioni fiscali dell’Art Bonus per l’investimento in cultura. Per quanto riguarda lo spazio riservato al cibo di strada, il prossimo 15 dicem,bre, quando organizzeremo sotto le Pescherie un’altra giornata dedicata all’artigianato veneziano autentico, programmeremo un primo esperimento di ristorazione all’aperto, anche in collaborazione con i pescivendoli del mercato, offrendo cibi pronti ai veneziani e ai turisti. Abbiamo già presentato in Comune il nostro progetto per quello che riguarda la riorganizzazione dell’area del cibo di Rialto e attendiamo di confrontarci ora con l’amministrazione e la Fondazione Musei Civici».
La Fondazione vorrebbe esporre nella Loggia delle Pescherie anche opere dei suoi depositi, manoscritti e documenti che ricordino la storia di Rialto in collegamento anche con il piano sottostante, dove è il mercato del pesce. Diversi consiglieri comunali di tutti i partiti, a cominciare da Maurizio Crovato della Lista Brugnaro hanno già presentato una delibera di iniziativa consiliare sulla rivitalizzazione dell’area, vista la decadenza del mercato. I banchi del pesce sono passato da 18 a 9 e le licenze messe in vendita non trovano acquirenti. —
Enrico Tantucci
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