Restyling della palestra ex Belfiore gli operai al lavoro da metà 2022

Il Comune di Spinea ha intercettato il finanziamento da 350 mila euro Previsto il recupero dello spazio che ad oggi ospita la Pro Senectute 
Massimo Tonizzo

l’intervento

S arà il recupero della palestra ex Belfiore in via Giussani il progetto, che potrebbe subìre modifiche in corso d’opera, per il quale il Comune di Spinea investirà quasi 350.000 euro del Pnrr. Il complesso, attuale sede dell’associazione Pro Senectute, si trova al centro di un’area, con accesso da sud in via Luigi Giussani 5, confinante con un’area verde di proprietà comunale e verso est con la linea ferroviaria Venezia – Bassano del Grappa.

Il progetto ha come obiettivo quello di riqualificare il capannone e recuperare lo spazio all’interno della sala con i campi da bocce e destinarla ad un ambiente polifunzionale per attività ludiche e ricreative, con la creazione di spogliatoi lungo la parete nord. Il modulo sarà costituito da due blocchi separati, con ingressi distinti dalla sala. Ogni blocco è caratterizzato da uno spogliatoio, servizi igienici di cui uno accessibile ai diversamente abili e docce. Il via ai lavori è previsto per metà 2022.

Il locale avrà una capienza massima inferiore alle 100 persone. Dimensioni, tipologia e destinazione d’uso andranno ovviamente analizzate in fase progettuale anche in base all’evolversi della situazione Covid. Nello specifico, la struttura avrà una nuova definizione degli spazi interni con creazione di nuovi locali servizi, la sostituzione dei serramenti perimetrali, nuovo controsoffitto con isolamento termico sovrastante, rifacimento degli impianti elettrico e termoidraulico e nuove finiture architettoniche. Saranno poi installati un impianto di rilevazione fumi d’incendio, un impianto di segnalazione di allarme automatico collegato alla centrale rilevazione incendio e un impianto di illuminazione d’emergenza con lampade autoalimentate.

Infine gli impianti elettrici del salone saranno smantellati e rifatti collegandosi al quadro elettrico esistente in zona ingresso, mentre l’impianto di riscaldamento esistete, con termoconvettori a soffitto obsoleti, sarà rifatto con elementi a maggiore efficienza, derivato dalla caldaia esistente con nuovi ventilconvettori. —

Massimo Tonizzo

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